Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

"Il fatto non sussiste", tutti assolti nel processo Bussi

Discarica Bussi: tutti assolti dal reato di avvelenamento delle acque perchè il fatto non sussiste. Reato di disastro ambientale derubricato in disastro colposo e quindi prescritto

Tutti assolti dal reato di avvelenamento perche' il fatto non sussiste. Reato di disastro ambientale derubricato in disastro colposo e quindi non doversi procedere per intervenuta prescrizione. E' la sentenza emessa, oggi pomeriggio, dalla Corte d'Assise di Chieti presieduta dal giudice Camillo Romandini (giudice a latere Paolo Di Geronimo), riguardante la mega discarica di Bussi.

I 19 imputati sono quasi tutti ex amministratori e vertici della Montedison. I pm del tribunale di Pescara Giuseppe Bellelli e Anna Rita Mantini avevano chiesto 18 condanne e un'assoluzione e pene da 4 a 12 anni e otto mesi.

La scoperta della discarica piu' grande d'Europa, cioe' 25 ettari di rifiuti tossici, risale al 2007 dopo piu' di un anno di indagini del Corpo forestale dello Stato, coordinate dall'allora pm Aldo Aceto, avviate a seguito del ritrovamento nel fiume Pescara di considerevoli quantita' di clorometanoderivati.

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