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Cronaca Riviera Sud

Elettrodotti Terna, sit in e flash mob a Pescara venerdì 6 febbraio

Domani, venerdì 6 febbraio, il Forum H20 ha organizzato un sit in di protesta con flash mob davanti al Teatro D'Annunzio, contro gli elettrodotti Terna, durante l'incontro informativo tenuto dalla società

Un sit in, con flash mob, per dire no agli elettrodotti Terna in Abruzzo. Il Forum H20 ha organizzato la manifestazione per domani, 6 febbraio, dalle ore 16 davanti al Teatro D'Annunzio, dove nei giorni scorsi si è tenuto l'incontro informativo di Terna che ha illustrato il progetto parlando di elettordotti perfettamente sicuro e ad impazzo zero.

"E' l'unica risposta possibile all'iniziativa di un'azienda che ha già avviato i suoi cantieri sul territorio. Che dialogo può esserci quando tutto è stato già deciso in altri luoghi lontani da qualsiasi forma di democrazia matura e trasparenza?
L'elettrodotto in corrente alternata Cepagatti (Villanova)- Gissi è realizzato per 1/3 in aree a rischio idrogeologico e i cantieri sono andati sott'acqua con una piena modesta del fiume Pescara. Gli enti non garantiscono alcun controllo sui cantieri di quest'opera partiti da mesi, nonostante plurime denunce dei cittadini. Addirittura si sta costruendo l'opera in difformità con il progetto approvato dal V.I.A., avendo sostituito il tipo di piloni, che per un elettrodotto è l'elemento centrale. E' come dire che in ristorante uno sceglie un piatto di risotto ma gli portano la pastasciutta perché tanto è sempre un primo piatto!
Per l'elettrodotto in corrente continua Tivat (Montenegro) -Pescara-Cepagatti (Villanova) arriviamo al caso incredibile che il Comune di Pescara ha pubblicato sul suo sito WEB le tavole del percorso e altri scarni documenti progettuali solo ieri e dopo reiterate proteste dei cittadini e dei comitati. Il tutto a cantiere dell'opera avviato sulla spiaggia!
" dichiara il Forum che parla di un'opera che non produce energia ma la trasporta, e dunque non colma deficit energetici sul territorio, considerando che attualmente l'Italia ha impianti di produzione di energia elettrica in eccesso per il 40%.

"L'assenza di studi di esposizione per periodi lunghissimi e addirittura h24 non può certo tradursi in elemento tranquillizzante per un'opera che corre letteralmente zigzagando tra le case. Tra l'altro le emissioni dovrebbero essere valutate in tutte le condizioni di esercizio e manutenzione." conclude il Forum auspicando la massima partecipazione possibile dei cittadini all'iniziativa.

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