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Massimo Fantauzzi

Massimo Fantauzzi

Omicidio Bevilacqua a Montesilvano, il Gup: "Fantauzzi sparò per uccidere"

L'omicidio del 21enne risale al 16 settembre del 2017 quando venne colpito al volto da un proiettile di fucile dentro al pub BirraMi di via Verrotti a Montesilvano

Massimo Fantauzzi sparò un colpo di fucile ad Antonio Bevilacqua con il chiaro intento di ucciderlo.
Questo, in estrema sintesi, quanto si legge nelle motivazioni della sentenza con la quale il Gup (giudice per l'udienza preliminare) del tribunale di Pescara, Nicola Colantonio, ha inflitto una condanna a 20 anni di reclusione, con rito abbreviato, a Fantauzzi.

L'omicidio del 21enne risale al 16 settembre del 2017 quando venne colpito al volto da un proiettile di fucile dentro al pub BirraMi di via Verrotti a Montesilvano.

«La stessa visione del filmato registrato dal sistema di videosorveglianza del pub palesa, in maniera incontestabile, che Fantauzzi agiva con la precisa e chiara intenzione di cagionare la morte di Bevilacqua», si legge nel dispositivo, «si nota chiaramente che l'imputato, una volta avvicinatosi a Bevilacqua, alzava la canna del fucile all'altezza del volto della vittima e sparava. Quindi è evidente che Fantauzzi, per avere la certezza di attingere la vittima in parti letali, si avvicinava di molto a Bevilacqua, arrivando quasi a faccia a faccia con il predetto (come attestato anche dal consulente del pm) - prosegue il Gup - per poi sparare puntando la canna del fucile verso una parte del corpo dove sono presenti organi vitali di rilievo: ciò porta ad escludere la fondatezza di quanto asserito dall'imputato in merito alla presunta volontà di cagionare solo lesioni alle gambe».

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