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Cronaca

Appalto vinto senza i requisiti: l'aeroporto resta senza ambulanze

La denuncia arriva dal coordinatore provinciale di Fratelli D'Italia Armando Foschi che lamenta l'assegnazione dell'appalto per le autoambulanze in servizio in aeroporto ad una società che non possiede i mezzi idonei

L'aeroporto di Pescara resta senza autoambulanze, che dovranno rimanere fuori dalla pista in caso di trasporto di pazienti gravi. A denunciare l'accaduto il coordinatore provinciale di Fratelli D'Italia Alleanza Nazionale Foschi, che sottolinea come il bando relativo al servizio sia stato assegnato ad una società che non possiede i mezzi con parafiamma e il personale autorizzato ad accedere allo scalo.

Foschi prosegue: "Un servizio peraltro che, come ben si comprenderà, ha assunto una importanza vitale dopo che dallo scorso 11 marzo l’elisuperficie annessa al Pronto soccorso è divenuta inutilizzabile visto che la nuova società, che si è aggiudicata la gara della Ausl per la prestazione, ha fornito un mezzo troppo pesante per la struttura. Ciò significa che oggi il servizio di elisoccorso atterra in aeroporto, dove i malati vengono prelevati e portati in ospedale a bordo di un’autoambulanza, con tutti i ritardi e i disagi comunque connessi. Ora però è arrivato l’ennesimo paradosso, che ha fatto piombare Pescara dalla padella alla brace. In sostanza il servizio del 118- Ausl ha svolto il nuovo appalto per affidare il servizio di autoambulanza all’interno dell’aerea aeroportuale. Sono state aperte le buste, e il servizio è stato aggiudicato, peccato che la società vincitrice sembra non abbia né i mezzi idonei al servizio né il personale autorizzato e dotato dei patentini necessari per il servizio in aerostazione".

L'ELICOTTERO DEL 118 PESA TROPPO: NIENTE ATTERRAGGIO IN OSPEDALE

Foschi chiede di avere delucidazioni sui criteri utilizzati per assegnare l'appalto, e soprattutto sulle eventuali responsabilità di questo grave disservizio. "E la Ausl, comunque responsabile del servizio di elisoccorso, sa che oggi l’autoambulanza in servizio presso l’aeroporto per il prelievo dei malati che arrivano in elicottero, deve stazionare fuori dall’aerostazione in quanto non dotata delle attrezzature richieste? Ovvero, ha calcolato gli ulteriori ritardi causati da tale delocalizzazione dell’ambulanza? E infine la Prefettura è a conoscenza di tale situazione e del baratro in cui sembra stia precipitando il servizio di soccorso a Pescara? Ovviamente anche su tale vicenda chiederemo ora tutti gli approfondimenti istituzionali necessari”.

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