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L'assessore Carota alla biblioteca Montefredine dell'Arta: "Una bufala, libri ben conservati" e scoppia la polemica politica [FOTO]

Come annunciato l'assessore insieme a soprintendenza e università si è recata nella sede dell'Azienda regionale per la tutela dell'ambiente verificando che non ci sarebbe nessun rischio per i preziosi volumi spostati per consentire i lavori. Quindi l'attacco a Blasioli (Pd) che sui social rivendica la soluzione di una vicenda che per Carota non è mai esistita

“Una bufala”. Non usa mezzi termini l'assessore comunale alla Cultura Maria Rita Carota per definire la polemica sollevata in prima istanza dal consigliere regionale Pd Antonio Blasioli e a seguire da Italia Nostra, sulle condizioni in cui verserebbero alcuni preziosi volumi della biblioteca Montefredine che si trova nella sede dell'Arta (Azienda regionale tutela dell'ambiente).

Una “falsa emergenza”, incalza Carota dopo il sopralluogo fatto nella giornata del 26 settembre. “L’ufficio tecnico dell’Arta ha temporaneamente spostato i volumi, circa 300, per consentire la manutenzione straordinaria della sala biblioteca, non più a norma, e quei libri, oggi raccolti e custoditi nell’archivio dell’azienda, torneranno al loro posto, su scaffali idonei e sicuri, non appena saranno terminati i lavori, ovvero entro qualche settimana”, fa sapere confermando dunque quanto la stessa Azienda aveva detto nei giorni scorsi.

Se dunque non c'è alcun rischio per i volumi, per l'assessore comunale “resta la gravità dell’accaduto perché quando un soggetto istituzionale, ovvero un consigliere regionale, lancia un allarme inerente a un presunto disservizio causato da una pubblica amministrazione, affidandosi a una foto trafugata e ricevuta sul cellulare da un qualunque cittadino, ha il dovere di accertarsi prima della veridicità e dell’entità della vicenda, ovvero prima di mettere in moto una macchina che oggi ha inutilmente mobilitato il Comune, l’università e la sovrintendenza per scoprire una bolla di sapone. E c’è di peggio – incalza - perché quello stesso consigliere regionale, dopo la figuraccia rimediata, tenta di salvare la faccia spacciando la bufala per una ‘problematica da lui risolta’, anziché chiedere semplicemente scusa per il procurato allarme infondato”.

Il sopralluogo dell'assessore comunale alla cultura Carota alla biblioteca Montefredine dell'Arta

Parole queste riferite al post pubblicato da Blasioli sul suo profilo social in cui afferma al contrario che “siamo riusciti a porre rimedio” a “una ennesima pagina buia” grazie al “tempestivo riscontro della soprintendenza archivistica e bibliografica”. Post in cui il consigliere regionale stende anche “un velo pietoso” proprio sulle dichiarazioni fatte dal direttore Arta dopo la sua denuncia. “Credo di essermi attivato per tempo dopo le sollecitazioni ricevute. Questo dovrebbe fare un rappresentante politico per il bene pubblico. È anche questa la ragione per cui ci scegliete. Esserci, ritrovarci, riconoscersi”, conclude Blasioli.

Parole stonate per Carota che sottolinea invece come dopo quanto era stato detto ci si è subito recati nella biblioteca nonostante le rassicurazioni avute proprio dal direttore dell'Agenzia regionale, per vedere da vicino cosa stesse accadendo. “Abbiamo potuto verificare visivamente che i libri sono tutti conservati nella sede dell’Arta e sono tutti in ottimo stato di conservazione, se consideriamo che ci sono anche libri che hanno 100 anni”. La foto che ha creato il caso sarebbe stata quindi “trafugata” durante lo spostamento dei testi dalla sede originale dove sono in corso i lavori, all'archivio. “Il cantiere – conclude e ribadisce l'assessore comunale - si chiuderà in pochi giorni, con buona pace di chi ha visto una tempesta in un bicchiere d’acqua”.

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