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Sempre di più le persone che si rivolgono ai servizi sociali del Comune: più sostegni per 1.300 percettori del reddito di cittadinanza

Tra il 2019 e il 2023 sono passati da 8mila a 13mila i cittadini che hanno chiesto aiuto e intanto in vista della fine del reddito di cittadinanza e l'arrivo dell'assegno di inclusione, l'amministrazione ha potenziato i professionisti i servizi a disposizioni delle famiglie più fragili: quelle con bambini, invalidi e disabili

Più personale e quindi più servizi per andare incontro alle esigenze di 1.300 famiglie che beneficiano oggi del reddito di cittadinanza e che vivono in condizioni di fragilità. Si tratta di nuclei con bambini, disabili o invalidi presi in carico già dall'anno scorso dai servizi sociali cui si intende dare dunque maggior sostegno. Nello specifico, in vista del passaggio dal Rdc all'assegno di inclusione che partirà dal primo gennaio 2024 e tenendo conto dell'aumento della povertà che colpisce anche le famiglie pescaresi, il Comune ha incrementato il personale e quindi le attività in favore dei meno abbienti. Si è passati da 9 a 23 professionalità del settore, che il Comune mette in campo per queste famiglie. Si tratta di assistenti sociali cioè quelli che accolgono i beneficiari del Rdc e sottoscrivono con loro il Patto di inclusione sociale che consente di aderire ai Puc e di rimanere in contatto con i servizi sociali. Oltre a loro sono entrate in Comune altre figure e cioè tre amministrativi, due mediatrici, tre psicologhe e due educatrici (cinque unità a fronte di due del passato), un coordinatore e tre tutor per i Progetti di utilità collettiva (Puc), tre comunicatori e un operatore del Pronto intervento sociale.

Che la povertà cresca lo conferma il sindaco fornendo i numeri: dal 2019 al 2023 i cittadini che si sono rivolti ai servizi sociali del Comune sono passati da 8mila a 13.300. Nonostante la crescita, sottolinea rimarcando la delicatezza del lavoro che si fa nel settore Politiche sociali, “si stanno raggiungendo grandi risultati in favore di una fascia della popolazione, sempre più consistente. Che attraversa una fase critica”.

A dimostrarlo sarebbero quelli ottenuti proprio con i percorsi attivati per i percettori del reddito di cittadinanza. Il “fondo povertà” che conta su un totale di un milione 392mila euro, è stato così ripartito: 176mila euro sono andati alle attività per i minori, cioè attività educative e di tutoraggio didattico domiciliare, 192mila euro sono stati utilizzati per il potenziamento del servizio di Pronto intervento sociale (Pis), mentre gli altri 97mila sono serviti per attivare e realizzare dei Progetti di pubblica utilità collettiva (Puc), che vengono proposti ai percettori del Reddito.

Progetto già attivati da diversi anni in città in realtà e che consentono a i percettori di mettersi a servizio della collettività ad esempio per mantenere il decoro urbano, con la pulizia di alcune aree centrali, per assistere i bambini all’ingresso e all’uscita da scuola (nonni vigile) o per il progetto Pedibus (per gli alunni che vanno a scuola a piedi ma accompagnati), e di collaborare negli uffici del tribunale e negli uffici comunali, dandosi così una nuova opportunità a livello sociale. Sono oltre 300 a Pescara i percettori che svolgono queste attività.

Al fine favorire inclusione e autonomia si è quindi anche deciso di prevedere una premialità per i cittadini che hanno partecipato ai Puc e cioè ai 60 tirocini (per 210mila euro) svolti presso le società partecipate del Comune (Ambiente, Pescara Multiservice, Pescara Energia). L’obiettivo è ovviamente anche quello di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro. Rispetto ai servizi aggiuntivi erogati ai beneficiari del reddito di cittadinanza, in maggiore stato di difficoltà socio-economica sono stati, nel 2022, 135 i nuclei che hanno fatto richiesta di accedere al Pronto

intervento sociale (Pis), che comprende una serie di azioni di sostegno. Tra settembre e dicembre dell’anno scorso, 35 famiglie hanno beneficiato, poi, di un percorso psicologico individualizzato e sono stati assicurati anche colloqui psicologici rivolti a minori. I colloqui di supporto psicologico sono stati, in tutto, 72.

“Spesso i più deboli vengono dimenticati. Questo a Pescara non succede, nessuno viene lasciato indietro - sottolinea l'assessore comunale Adelchi Sulpizio -. Grazie al potenziamento dell’organico il settore delle Politiche sociali riuscirà a dare risposte rapide e incisive ai nostri concittadini che purtroppo vivono in condizioni di difficoltà economica e sociale”. Guardando ai numeri il sindaco ha quindi aggiunto che “evidentemente diamo risposte a tutti e in questa struttura, che funziona molto bene, e quindi abbiamo bisogno di persone motivate”.

Per ricevere assistenza dal Comune si può contattare il numero 085 4283043 il lunedì, martedì e giovedì dalle 9 alle 13 e il martedì pomeriggio dalle 15 alle 17.

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