Venerdì, 19 Luglio 2024
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Dalla giunta sì al progetto di fattibilità del Parco Nord: sarà un grande polmone verde ecosostenibile e pienamente fruibile

Dal lago artificiale al giardino sensoriale fino alle aree ristoro, le aree gioco e sportive e i percorsi pedonali e ciclopedonali: la nuova area sarà un vero scrigno naturale utile anche per la lotta ai cambiamenti climatici

Approvato dalla giunta comunale il progetto di fattibilità per la realizzazione del Parco nord e di conseguenza anche il via agli espropri per realizzarlo. Un progetto ambizioso del valore complessivo di 3 milioni di euro e che prevede diversi interventi destinati a cambiare il volto dell'area, con i lavori che secondo il cronoprogramma stilato, dovrebbero durare 20 mesi. 

Il Parco Nord, si legge nella relzione tecnica allegata alla delibera di giunta datata 19 gennaio e redatta dal progettista, l'architetto Fabrizio Tristi e dal responsabile del procedimento, l'architetto Raffaela Bettoni, “ha come finalità principale quella di massimizzare l’erogazione dei servizi
ecosistemici, al momento compromessi dall’eccessiva rarefazione delle superfici boscate frammentate e, nel contempo, garantire una fruibilità e vivibilità degli spazi urbani oggetto di restauro ambientale. 
Si vuole, in tal modo, dare una risposta alla crescente domanda di “vivibilità” urbana attraverso la riqualificazione del tessuto verde migliorando le funzioni ecologiche e paesaggistiche dell’area e garantendo, mediante un attrezzamento minimo della stessa, servizi ai fruitori”. Insomma un progetto pensato “in un'ottica di innovazione e sostenibilità, con particolare attenzione a quella economica e ambientale, con ridotto consumo di nuovo suolo, secondo i princìpi e gli indirizzi adottati dall’unione europea”. “Gli interventi assicurano prossimità dei servizi – si legge ancora -, mediante la diretta comunicazione con piste ciclabili e rete viarie servite da mezzi pubblici tradizionali e dalla filovia urbana secondo i criteri della mobilità sostenibile. Inoltre, per la loro funzione aggregative e di corridoio verde rafforzano i legami di vicinato e inclusione sociale”.

Diversi quelli da realizzare a cominciare dal “Restauro della foresta urbana”. Intervento che prevede la riqualificazione delle aree degradate limitrofe alla pineta Santa Filomena, oltre alla tutela delle specie vegetali esistente a cominciare dai pioppi bianchi, gli olmi campestri e i pini d'Aleppo e domestici e all'implementazione di nuovo verde in aree già individuate. Una riqualificazione con cui si intende intervenire anche nella lotta ai cambiamenti climatici e che passa per una vero e proprio Pano di gestione del verde a cominciare dal censimenti di quel che c'è.

Altro intervento quello per il deflusso delle acque meteoriche e la messa a regime della falda acquifere attraverso il potenziamento del sistema esistente che consentirà di migliorare la qualità complessiva del suolo.

Agli interventi ambientali si aggiungono quelli strutturali che ne consentono la piena fruibilità a cittadini e turisti. Per questo all'interno del parco sono previsti percorsi pedonali e ciclopedonali oltre ad un percorso vitae per l'attività sportiva, l'area giochi compresi quelli inclusivi, l'area ristorante e l'area bar, la pista pump truck, lo skate park, uno spazio dedicato all'arrampicata sportiva dove si intendono ospitare anche gare internazionali e che dovrebbe essere realizzata a ridosso del complesso Le Naiadi, un lago artificiale, un'area voliere nei pressi della sede della forestale dove ospitare anche animali convalescenti e un giardino sensoriale che sorgerà nella zona sud a ridosso dell'ex tracciato ferroviario. Un giardino che sarà integrato da un piccolo giardino botanico e che sarà accessibile ed inclusivo oltre che messo a disposizione delle cooperative sociali che svolgono riabilitazione e assistenza di soggetti “fragili” con lo scopo di fornire alla cittadinanza

“un luogo curativo e ricreativo opportunamente progettato per migliorare la salute e il benessere della persona”, si legge ancora nel corposo progetto. Previsto anche rifacimento delle recinzioni perimetrali o ampliamento delle stesse con pali in legno o altro materiale ecologicamente sostenibile e a ridotto impatto visivo.

“Obiettivo prioritario, che va oltre lo stesso progetto, è quello del restauro ambientale volto alla salute del cittadino e all’attivazione di buone pratiche di utilizzo del suolo e di sostenibilità ambientale nelle aree boscate favorendo il diffondersi di una nuova cultura sociale, attraverso azioni e scelte che riconoscano ad ogni cittadino il diritto al benessere psico-fisico e la responsabilità di avere un ruolo attivo e di poter partecipare alla vita della comunità in ogni fase dell’esistenza”, si legge nel documento. A questo si aggiunge quello di combattere il cambiamento climatico grazie alla massiccia presenza arborea oltre che, ovviamente, di regalare alla città un polmone verde esteticamente bello e al contempo fruibile e funzionale.

Il progetto è finanziato con risorse Fsc (Fondo per lo sviluppo e la coesione) 2021-2027 come da delibera Cipess 79 del 22 dicembre 2021. L'approvazione definitiva del progetto passa quindi nelle mani del consiglio comunale trattandosi di una variante urbanistica.

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