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Domenica, 28 Novembre 2021
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No green pass, il referente Liberati annuncia la ripresa dello sciopero della fame e della sete [VIDEO]

La nuova protesta inizierà a partire da lunedì 15 novembre, viene chiesta l'apertura di un tavolo di confronto

Nico Liberati, referente del movimento abruzzese No Green Pass-Non toccate i minori, annuncia la ripresa dello sciopero della fame e della sete a partire da lunedì 15 novembre.
Come riferisce l'agenzia Dire, con la protesta si vuole dire no ai vaccini ai minori e ribadire il no alla certificazione verde per i maggiorenni, a meno che non si apra un nuovo tavolo e non si intervenga per tutelare i ragazzi fragili nell'immediato.

Chiesto anche un intervento immediato verso quei ragazzi problematici che, da quando è entrato in vigore il provvedimento, hanno perso spazi per loro importantissimi.

«Ci sono episodi gravissimi che raccogliamo ogni giorno dai genitori», riferisce Liberati, «oggi vi raccontiamo del più urgente. C'è un bambino autistico che ha avuto seri problemi da quanto è iniziato il Covid. È un campione di sport paralimpico, nello specifico il nuoto: da quando è stato introdotto il green pass non può più esercitare l'unica attività che lo sosteneva nella vita e peggiora giorno per giorno. Facciamo un appello urgente perché si intervenga su questi casi con umanità, sensibilità e in modo immediato perché le istituzioni non possono essere disumane. Il presidente della giunta regionale ci ha fatto appello alla responsabilità e alla fiducia nelle istituzioni. Se la vogliono dai cittadini devono dimostrare loro responsabilità verso questi casi gravissimi».

Oggi i No Green Pass dovevano tornare in piazza, ma con le nuove norme non è possibile. «Vogliono ridurre gli spazi di protesta e noi vogliamo dimostrare che con i dovuti modi e nel rispetto delle leggi e della Costituzione, basta una persona per una protesta molto vibrata», sottolinea ribadendo l'intenzione di riprendere lo sciopero della fame e della sete, «gli eccessi che sono stati compiuti nelle altre piazza sono da condannare e qualsiasi metodo violento che si oppone a forza pubblica e alla cost è da rigettare. I No Green Pass abruzzesi chiedono quindi l'apertura di un tavolo al prefetto e all'autorità garante dell'Infanzia e l'Adolescenza, sulla «censura di tutti i comportamenti discriminatori, la gratuità dei tamponi soprattuto per i minori, l'approvazione dei protocolli di cura domiciliari e l'attivazione di un sistema di monitoraggio attivo delle reazioni avverse dei vaccini sui minori».

Su questo, si legge in una nota del movimento, «c'è una gravissima preoccupazione. I casi di mortalità tra minori, o gli effetti avversi non possono venire trattati allo stesso modo che per gli adulti. Per i minori è necessaria maggiore cautela e cura, attuando maggiori precauzioni: come quella, ad esempio, di un sistema di monitoraggio attivo delle reazioni avverse dei vaccini, sempre da attivare dietro il consenso dei genitori».

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