rotate-mobile
Attualità Farindola

Il superstite Matrone torna a Rigopiano: "Qui ti tremano le gambe, ma i colpevoli restano al loro posto"

Il pasticcere di Monterotondo è tornato a Rigopiano per partecipare al sopralluogo dei periti nominati dal tribunale di Pescara

«È stata la mano soprattutto dell'uomo che ha creato tutto quello che è successo. L'ho ripetuto sempre dal primo giorno, e la cosa brutta è che tutte le persone che sono indagate, e sappiamo che sono colpevoli, e alla fine uscirà fuori, stanno beate al loro posto».
È quanto dice, come riferisce l'Ansa Abruzzo, Giampaolo Matrone, uno dei superstiti di Rigopiano, dopo il sopralluogo nella zona di quel che resta dell'hotel Rigopiano di Farindola da parte del collegio di periti nominato dal Gup del tribunale di Pescara con il fine di individuare la causa del disastro.

Matrone, che ha perso nella tragedia la moglie Valentina, mancava a Rigopiano dal 2018 e tornare nel luogo dove oltre a perdere la consorte ha rischiato anche di morire non è mai facile.

«Avevo detto che sarei tornato quando lo sentivo», spiega ancora all'Ansa Abruzzo, «e oggi sono tornato perché è una giornata molto importante per i periti e so che vuol dire, ma so come è andata quel giorno. C'è però il dispiacere che non sia stato dato il permesso a noi familiari di entrare. Quando vieni qui comunque ti tremano le gambe, ti tremano gli occhi e rivedere la montagna, la valanga e rivedere le macerie mi fa molto brutto. Chiediamo veramente di accertare la verità, ma noi lo sappiamo che non è stato il terremoto e non è stata la neve».

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il superstite Matrone torna a Rigopiano: "Qui ti tremano le gambe, ma i colpevoli restano al loro posto"

IlPescara è in caricamento