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Inquinamento e polveri sottili, gli ambientalisti: "Basta scaricabarile, intervenire subito"

Il Forum H20 abruzzese interviene in merito al problema dell'inquinamento in città sottolineando come almeno 10 studi scientifici dimostrino che anche poche esposizioni a polveri sottili sono dannose

Bastano anche pochi giorni di esposizione a polveri sottili per causare danni gravi alla salute. È quanto affermano gli ambientalisti del Forum H20 abruzzese che hanno inviato 10 pubblicazioni scientifiche che dimostrano come anche esposizioni a picchi per tempi relativamente brevi possono provocare pericoli per la salute dei cittadini.

Assieme all'associazione Pescara Punto Zero, hanno inviato un dossier agli enti competenti, compreso il Comune di Pescara che non ha ancora adottato soluzioni e provvedimenti.

"Viste le infondate prese di posizione degli ultimi mesi da parte di diversi decisori, auspichiamo che finalmente vi sia piena consapevolezza negli amministratori del gravissimo effetto sulla salute, soprattutto delle classi più vulnerabili come bambini asmatici e cardiopatici, dell'elevato livello di PM10 anche per pochi giorni consecutivi.

Questi studi scientifici dimostrano ampiamente che, oltre agli effetti derivanti da un'esposizione cronica, esiste anche un grave impatto sanitario a seguito dell'esposizione a picchi di concentrazioni di polveri della durata di 2-3 giorni, con effetto anche sulla mortalità. Cioè appena ci sono giorni di picco ci sono effetti immediati sulla salute, partendo dalle persone più fragili come bambini asmatici e persone con problemi cardio-vascolari. Altro che tutto "sotto controllo" come abbiamo sentito anche nei mesi scorsi!"

Gli ambientalisti accusano di immobilismo l'amministrazione comunale, colpevole di attendere sempre il raggiungimento dei 35 giorni di superamento per attuare provvedimenti tampone:

"Ogni anno l'inquinamento da polveri sottili provoca nel paese più di 66000 morti premature, rendendo l'Italia lo Stato membro più colpito in termini di mortalità connessa al particolato, secondo le stime dell'Agenzia europea dell'ambiente. Tra l'altro la Regione Abruzzo ha un piano della qualità dell'aria risalente a 10 anni fa che non è stato neanche applicato nelle misure che erano state previste, visto che Pescara era zona di risanamento già allora."

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