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Venerdì, 27 Maggio 2022
Attualità Bussi sul tirino

Discariche di Bussi e Piano D'Orta: la bonifica continua nonostante la sentenza shock

Nessuno stop al procedimento per la bonifica delle discariche di Bussi e Piano D'Orta. Lo hanno fatto sapere gli ambientalisti abruzzesi impegnati a tutto campo anche nei procedimenti civili e burocratici

Nessuno stop alle procedure per la bonifica delle discariche di Bussi e Piano D'Orta, nonostante la sentenza definitiva della Cassazione che di fatto ha assolto o prescritto tutti gli imputati. A parlare sono gli ambientalisti abruzzesi del Forum H20, che sottolineano come l'impegno sarà totale per seguire il percorso che dovrà portare la Edison alle bonifiche dei due siti inquinati

Gli ambientalisti hanno anche fatto il punto della situazione:

BUSSI
Discarica Tre Monti (3,3 ettari): progetto di bonifica di Edison approvato il 06/08/2018 con Decreto Ministeriale. 
Discariche 2A e 2B (7 ettari): ordinanza della provincia del 26/06/2018 che individua in Edison il responsabile della contaminazione e della conseguente bonifica. Esiste un appalto con fondi pubblici attualmente fermo per il valore di 38 milioni di euro. 
Area industriale (23 ettari): esiti del Piano di Caratterizzazione (indagini 2003/2004 e seguenti integrazioni) approvati con conferenza decisoria dell'11/02/2010, individuando rilevante e diffusa contaminazione di ogni matrice.
La Provincia di Pescara di Pescara dovrà quindi individuare il responsabile di questa contaminazione. 

PIANO D'ORTA
Aree interne al SIN della ex Montecatini (circa 3 ettari): la Provincia con ordinanza del 23/09/2015 ha individuato in Edison il responsabile della contaminazione. Il Ministero dell'Ambiente con Decreto del 06/08/2018 ha approvato parzialmente un progetto di bonifica di Edison.
Aree esterne al SIN della ex Montecatini (circa 7 ettari): la Provincia di Pescara con ordinanza del 02/02/2018 ha individuato in Edison il responsabile della contaminazione.

DISCARICA DI BUSSI, SENTENZA SHOCK: NESSUN COLPEVOLE

Il Forum H20 ricorda che la Edison può ricorrere al Tar, ma i tempi delle decisioni saranno comunque molto più stretti rispetto al procedimento penale. In merito alla richiesta di risarcimento danni, sempre in sede civile, il Forum attende le motivazioni della sentenza ricordando che per quanto concerne gli imputati prescritti si potrebbe comunque agire legalmente per la richiesta del risarcimento e la questione sarà sottoposta al Ministro Costa.

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