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Il Cobas scuola contro Masci: "Da sindaco picconatore a sindaco taglialegna"

Anche il sindacato ha partecipato ieri mattina all'assemblea dei movimenti svoltasi in piazza Salotto. Erano presenti i professori D'Incecco e Racaniello, quest'ultimo esponente dell'esecutivo nazionale

Anche il Cobas settore scuola ha partecipato ieri mattina all'assemblea dei movimenti per una Pescara diversa e sostenibile, svoltasi in piazza Salotto. Per il sindacato erano presenti i professori Ettore D'Incecco e Giuseppe Racaniello, quest'ultimo esponente dell'esecutivo nazionale.

"Il sindaco Masci ha iniziato la sua attività - ha ricordato Racaniello - presentandosi una mattina con piccone e telecamere al seguito, per ridurre in frantumi una povera fontanella. In quest’atto del tutto inutile, che non ha risolto i problemi sociali di riferimento, vi è tutta la filosofia di questa amministrazione. Retorica, presunzione e poco rispetto per l’opinione dei propri cittadini. In questi anni abbiamo assistito ad una predisposizione da parte di questa amministrazione al taglio degli alberi. La preservazione del patrimonio arboreo di una città e la cura e manutenzione di esso è da sempre uno dei compiti più qualificanti di qualsiasi ente comunale, invece a Pescara è avvenuto l’esatto contrario. Alberi secolari sono stati abbattuti per far spazio a discutibili sistemazioni dell’arredo urbano e degli assi viari principali della nostra città".

Il cambio climatico, ha ammonito Racaniello, "è un'emergenza globale, con l'inquinamento e il surriscaldamento globale che rappresentano gravi minacce per la salute del nostro pianeta. Al centro di questa sfida vi sono le emissioni di anidride carbonica, un gas serra che contribuisce notevolmente all'effetto serra. Per fronteggiare questa minaccia gli alberi svolgono un ruolo fondamentale grazie alla loro capacità di assorbire la CO2, purificare l'aria e ridurre l'effetto serra. Un albero di medie dimensioni, situato in un ambiente urbano, può assorbire tra i 10 e i 20 kg di CO2 all'anno. Le immagini di viale Primo Vere con cataste di legna appena tagliata poste in ogni angolo hanno fatto molto male ai pescaresi,​ ma purtroppo sono la continuazione di tanti altri disastri".

A tale proposito, Racaniello cita "piazza Garibaldi, piazza Alessandrini, piazza Grue, via Pantini, corso Vittorio Emanuele e, non ultimo, il disastroso intervento di piazza Sacro Cuore. L’elenco è lungo e ci si chiede se questi soldi potevano essere impegnati per risolvere i veri problemi di questa città, in particolare la riqualificazione delle aree periferiche, dove come sappiamo si concentrano i problemi sociali più gravi della nostra Pescara".

Eppure "alle proteste dei cittadini e alle richieste di spiegazioni si è sempre risposto con sicumera e arroganza. L’opera che più di altre rappresenta l’azione demolitrice di questa giunta è la sistemazione di viale Marconi, un asse viario da sempre fondamentale per questa città lineare, grazie ad una ristrutturazione a dir poco balzana e stravagante è diventata un pericolo per gli automobilisti, i ciclisti e i pedoni che la percorrono. Questa funesta operazione ha determinato le vibrate proteste dei residenti e dei commercianti di quella vitale zona della nostra città, ma non vi è stato alcun ripensamento da parte di questa giunta". Per Racaniello "bisogna tornare a una politica attenta alle opinioni della gente".

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