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Martedì, 29 Novembre 2022
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Per la gestione del parco dello Sport un bando da oltre 400 mila euro e così sarà anche per altre aree verdi della città

Nessun project financing, ma un avviso che prevede una concessione mista ventennale, lo annuncia il presidente della commissione ambiente Ivo Petrelli: sarà compito del privato completare le strutture con la possibilità di aprire anche un punto ristoro

Un bando che prevede un investimento di oltre 400 mila euro per completare le strutture e un affidamento ventennale con un ricavo potenziale pari a 4 milioni di euro ovvero di 200 mila euro l'anno. E' quanto prevederà l'avviso per la concessione mista del parco dello Sport di via Rigopiano.

Nessun project financing dunque, ma un avviso che assicuri la manutenzione ordinaria e straordinaria, l'ampliamento del fabbricato esistente per realizzare un punto ristoro e le docce per gli spogliatoi del campo sportivo. Un tipo di concessione che sarà prevista anche con i bandi per la gestione del parco Calipari, del parco De Riseis, del parco Baden Powell e del parco Florida. Parco quest'ultimo dove ieri sono state riattivate tutte e nove le telecamere sostituendo le due che erano state danneggiate, pensata “soprattutto per scongiurare futuri atti vandalici attraverso un controllo serrato e quotidiano dell'area verde”.

Ad annunciarlo è il presidente della commissione ambiente Ivo Petrelli al termine della seduta di ieri cui hanno preso parte il vicesindaco Gianni Santilli delegato al verde e il dirigente Giuliano Rossi. Petrelli ricorda che la proposta di emendamento sul futuro del parco dello Sport era approdata all'ultimo consiglio comunale, ma che si è poi deciso di “ritirato perché abbiamo ritenuto opportuno un approfondimento in commissione e oggi abbiamo avuto l’occasione di fare chiarezza. Come ha ricordato il dirigente Rossi, nei mesi scorsi abbiamo modificato il regolamento inerente la fruizione dei Parchi e abbiamo stabilito di concedere all’esterno i parchi che hanno una rilevanza economica seguendo le regole del Codice degli appalti. Nel caso del Parco dello Sport parliamo di una struttura già realizzata all’80 per cento e per il quale abbiamo deciso di emettere un bando di gara per l’affidamento con un contratto di concessione mista”.

“Dunque – ribadisce - non si tratta di un project financing come ipotizzato, in cui si prevede che il privato progetta le opere, le realizza e poi le gestisce. In questo caso, ovvero nel Parco dello Sport le opere sono già state realizzate dal Comune, e il privato che si aggiudicherà il bando dovrà solo completarle e gestirle. La norma però prevede che, per pubblicare il bando, l’intervento dev’essere inserito negli strumenti di programmazione, e allora la giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità che va messo a gara; ora per fare il bando occorre che lo stesso venga inserito nel piano triennale delle opere pubbliche da parte del consiglio comunale nell’annualità giusta e per accelerare la procedura, l’ufficio tecnico ha pensato di chiedere un emendamento al Dup”. £A questo punto – conclude il presidente della commissione ambiente -, stando a quanto riferito dal dirigente Rossi, individuato lo strumento, lo stesso verrà utilizzato per altre aree verdi della città da affidare in gestione esterna, ovvero per i due parchi in scadenza come il parco Florida e villa de Riseis, e poi per il Baden Powell e il parco Calipari”.

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