Sabato, 13 Luglio 2024
Calcio

Il pescarese Claudio Croce al Tribunale Federale Nazionale della Figc

Il presidente Gravina nomina l'avvocato ex dirigente di Pescara, Foggia e Angolana, da diversi anni alla Curi

L’avvocato pescarese Claudio Croce è un nuovo componente del Tribuinale Federale Nazionale della Figc. Una vita nel mondo del calcio, in varie vesti, da calciatore quand’era ragazzo, da dirigente e esperto di diritto sportivo e marketing nella Pescara Calcio per oltre 15 anni (prima con Scibilia e Oliveri e poi con De Cecco, Caldora e Sebastiani), nel Foggia di Zeman e Casillo e poi nella Renato Curi Angolana ed in altre società abruzzesi, ed oggi nella Curi Pescara. Nel mezzo, la vita professionale da avvocato di successo nello studio legale di famiglia avviato dal padre Lamberto dove oggi  presta la propria opera insieme con la sorella Maria e il cugino Giandomenico. Con particolare riferimento al mondo dello sport, Claudio Croce si è specializzato in “diritto ed economia dello sport nell’Unione Europea” all’università di Teramo. “Sono stato uno dei primi a partecipare nel lontano 1997 al Master ideato proprio dal presidente Gabriele Gravina; da lì in poi ho sempre assistito i calciatori, gli allenatori e le società professionistiche e dilettantistiche davanti agli organi di giustizia sportiva. Ora passo dall’altra parte della barricata: è sempre stata una mia passione, mi piaceva l’idea di far parte della giustizia sportiva e mi fa piacere esserci arrivato. Ringrazio di cuore il presidente della FIGC Gabriele Gravina per la fiducia accordatami. Un grazie anche al consigliere federale nazionale Daniele Ortolano, che era il mio presidente da ragazzo quando giocavo nella Renato Curi e che, per me, è sempre stato un riferimento nel mondo dello sport”, le parole di Claudio Croce, che entra quindi nella sezione con sede in via Allegri, a Roma, il quartier generale della Figc.

La sua nomina rientra tra gli otto nuovi componenti indicati dal numero uno della Federcalcio, Gravina, per la sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale. Gli organi di giustizia sportiva della Federcalcio si dividono in due livelli, nazionale e territoriale (regionale). A livello locale, si occupano delle questioni regionali, dai campionati giovanili fino al massimo campionato, l’Eccellenza. A livello nazionale, invece, la competenza dei giudici spazia dalla serie D alla serie A. I giudici sportivi dei Tribunali federali si occupano, tra le tante cose, di deferimenti delle società, come nel caso dell’inchiesta Plusvalenze, che coinvolge la Juventus e si allarga anche al Pescara. L’Avv. Croce è stato inserito nella sezione Disciplinare, una delle tre assieme alla sezione dedicata alle vertenze economiche e a quella dedicata ai tesseramenti.

“La cosa che mi rende felice e mi onora è dovuta al fatto che rientrare in queste integrazioni, che si fanno quando vengono a mancare dei componenti di questi organi o, come accaduto adesso, a seguito della decisione di sottoporre anche gli arbitri alla giustizia federale come tutti i tesserati della federazione, è notoriamente molto difficile oltre che molto ambito. La Figc apre una sorta di bando aperto a chi ha i titoli: in questo caso, bisognava candidarsi entro il 9 dicembre scorso. Hanno presentato la domanda ben 761 candidati. Tra questi, la commissione ne ha ritenuti idonei 495. Poi ne sono stati nominati nelle varie commissioni solo 23. La nomina viene approvata dal Consiglio federale dopo la verifica dei requisiti, e in particolare in via definitiva dal presidente Gabriele Gravina che indica i singoli nominativi. Sapere di essere stato scelto da lui mi fa enormemente piacere e mi riempie d’orgoglio”.

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