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Cesena-Pescara 1-0: partita, tabellino e voti

Un autogol di Nzita nel finale condanna i biancazzurri, che ora scivolano a -11 dalla vetta e -8 dai romagnoli, secondi. Terza sconfitta stagionale: Delfino ko contro le prime tre del girone B

La Reggiana e il Modena erano già scappati vincendo ieri rispettivamente a Pesaro (0-3) e Siena (1-2), allungando sul Delfino. A Cesena questa sera bisognava vincere per riavvicinarsi alle prime. Invece il Pescara è caduto anche all'Orogel Stadium. E' finita 1 a 0 per i romagnoli, con un autogol di Nzita a 7 minuti dal termine. Tre sconfitte contro le prime tre della classifica del girone B, la prova che questa squadra al momento non è competitiva per la B diretta.La vetta dista 11 punti, secondo e terzo posto 8 e 7 lunghezze.

Pronti via: il pallone è sempre tra i piedi dei giocatori romagnoli, con Rizzo e compagni che rincorrono e raramente si ripropongono in avanti (sempre con D’Ursi da sinistra). Il Cesena, che nel prepartita aveva perso il portiere titolare Nardi, subito vicino al gol due volte su altrettanti palloni piovuti in area da sinistra e capitati prima a Bortolussi e poi a Mulè.

A parte qualche sporadica sortita nella metà campo avversaria, del Pescara non c’è traccia per mezzora, mentre la squadra di Viali domina con Missiroli e Rigoni, ma anche con Favale a sinistra, sempre altissimo e propositivo, e Caturano tra le linee. Al contrario, il centrocampo di Auteri si tiene bene in piedi solo grazie alla fisicità di Pompetti, che però si sacrifica nel fare il regista basso allontanandosi dall’area avversaria e dalla possibilità di sfornare assist in fase offensiva.

E non è un caso se la miglior occasione del primo tempo per il Delfino, al 35’, è il rasoterra mancino proprio del giovane play dell’Inter, che mette in difficoltà il portiere. Una chance che spaventa un po’ i padroni di casa, che rallentano i ritmi per arrivare al sicuro all’intervallo.

La pausa fa bene alla squadra di Viali, che riparte di nuovo con padronanza del campo e autorità. Dopo il destro dal limite di Bortolussi, che spaventa Sorrentino, Auteri cambia la prima pedina: fuori Ferrari, dentro il più mobile De Marchi. L’obiettivo è togliere riferimenti ai difensori cesenati.

Al 15’ Caturano di testa anticipa tutti e colpisce il palo. Uno spavento grosso per il Delfino, che però riesce a tenere botta e arrivare in partita nel finale. Senza mai sporcare i guanti di Benedettini, sia chiaro. Quando il pari sembra diventare il risultato più probabile, arriva la beffa, a sette minuti dalla fine. Palla persa in uscita da Pompetti e azione corale del Cesena, palla a terra, la squadra di Viali spinge con sei uomini, occupa l’area biancazzurra, ma trova il vantaggio nel modo più fortuito: il cross basso di Candella da destra viene sporcato da Nzita e diventa imparabile per l’incolpevole Sorrentino.

La prestazione c'è stata, forse il pari poteva essere il risultato più giusto, ma il divario tecnico, motivazionale e fisico è emerso e ha segnato la partita. Ora Auteri deve reagire immediatamente nel derby contro il Teramo all'Adriatico di sabato prossimo.

Il tabellino

CESENA (4-3-2-1): Benedettini 6; Ciofi 6 (dal 13’ s.t. Candela 7), Mulè 6,5, Gonnelli 6, Favale 7; Missiroli 6,5, Rigoni 6 (dal 19’ Steffè 6), Ardizzone 6 (dal 36’ s.t. Munari s.v.); Berti 7 (dal 19’ s.t. Tonin 6), Caturano 6 (dal 36’ s.t. Pierini s.v.); Bortolussi 6,5. A disp. Fabbri, Adamoli, Pogliano, Yabre, Ilari, Pollini, Zecca. All. Viali.

PESCARA (4-3-3): Sorrentino 6,5; Cancellotti 6, Drudi 6, Ingrosso 6, Nzita 5,5; Rizzo 5,5, Pompetti 6, Memushaj 5 (dal 40’ s.t. Marilungo s.v.); Galano 5,5 (dal 32’ s.t. Clemenza s.v.), Ferrari 5,5 (dal 13’ s.t. De Marchi 6), D’Ursi 5. A disp. Iacobucci, Radaelli, Frascatore, Illanes, Veroli, Rasi, Zappella, Diambo, Rauti. All. Auteri.

Arbitro: Di Cairano di Ariano Irpino 6.

RETI: 38’ s.t. Nzita (P, autorete).

NOTE: ammoniti Cancellotti (P), Steffè (C); recuperi 1’ p.t., 4’ s.t.

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