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Treno Pescara-Roma, dopo le 9.23 il deserto: scatta l'interrogazione di Melilla

Con i nuovi orari ferroviari in vigore dall'11 dicembre verrà eliminato qualsiasi collegamento mattutino tra la Capitale e Pescara dopo le 9,23. L'accusa del deputato di Sel: "Trenitalia lavora scientificamente per indebolire la tratta"

Un'interrogazione a risposta scritta è stata rivolta al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti dal deputato di Sel Gianni Melilla sui collegamenti ferroviari Pescara-Roma. Raccogliendo l'allarme della Federconsumatori d'Abruzzo, nel documento Melilla rileva che i nuovi orari ferroviari in vigore dall'11 dicembre 2016 porteranno ulteriori criticita', eliminando qualsiasi collegamento mattutino tra la Capitale e Pescara dopo le 9.23, portando da sei a tre i treni sulla tratta.

"In queste condizioni prima o poi si porra' il problema della stessa permanenza della relazione ferroviaria Pescara-Roma - afferma - allo stesso modo in cui anni fa fu soppressa la relazione Pescara-Napoli e con essa i collegamenti anche locali tra Sulmona e Carpinone con un grave danno per le popolazioni montane interessate e per lo sviluppo turistico del bacino sciistico dell'Altopiano delle cinque miglia e dei 2 Parchi Nazionali della Majella e d'Abruzzo attraversate da quel meraviglioso treno chiamato la Transiberiana d'Abruzzo".

"Trenitalia lavora scientificamente per indebolire la relazione Pescara-Roma - conclude Melilla - lasciando in prospettiva le tratte Avezzano-Roma da un lato e Sulmona-Pescara dall'altro, chiudendo la tratta centrale Sulmona-Avezzano, oggettivamente la piu' problematica. Per farlo deve dimostrare che che c'e' una scarsa utenza tra Pescara e Roma e dunque sceglie orari irrazionali, treni vecchi e lenti, una diminuzione dell'offerta di treni per scoraggiare gli utenti che cosi' faranno la scelta della macchina o dell'autobus".

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