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Testa replica alla Marcozzi sulla zona rossa: "È lei a essere sleale, non il presidente Marsilio"

Il capogruppo di Fratelli d'Italia interviene in merito alle accuse mosse dal capogruppo del M5s in consiglio regionale sull'operato del presidente Marsilio per l'ordinanza sulla zona rossa

Il capogruppo alla Regione di Fratelli d'Italia Testa replica alle accuse mosse dal capogruppo del M5s Marcozzi al presidente Marsilio, in merito alla questione della zona rossa in Abruzzo e della possibilità di tornare già fra due giorni in zona arancione.

Testa accusa la Marcozzi di essere sleale in quanto nella riunione convocata dal presidente per condividere con tutti i gruppi consiliari la decisione di anticipare l'ingresso della zona rossa, aveva dato il proprio assenso davanti all'evidenza dei dati epidemiologici della metà di novembre.

Ciò basta a prefigurare la sua totale mancanza di onestà intellettuale  nei confronti di Marsilio e su una tematica per la quale ha continuato ad autodichiararsi collaborativa. Il presidente Marsilio ha ampiamente dimostrato di non cadere affatto dalle nuvole –e di conoscere molto bene i contenuti del Dpcm: proprio per questa ragione ha rivolto esplicita istanza al ministro Speranza di deroga alla normale applicazione della norma ministeriale, evidenziando una incongruente interpretazione della stessa.

Testa ha aggiunto che anzi, se Marsilio non avesse anticipato la zona rossa attendendo l'indicazione del Ministero, i tempi si sarebbero ulteriormente allungato e chiede alla consigliera Marcozzi di evitare di dedicarsi solo a criticare l'operato del governo regionale. Ricordiamo che, a meno di una deroga straordinaria del ministro Speranza, l'Abruzzo rimarrà almeno fino al 10 novembre in zona rossa, per poi presumibilmente passare in zona arancione.

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