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Sospiri sull'accorpamento delle classi nella scuola di Caramanico: "Al lavoro per trovare una soluzione"

Il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri interviene in merito alla protesta dei cittadini di Caramanico e dei paesi limitrofi per il possibile accorpamento della prima e della terza media nell'istituto scolastico di Caramanico Terme

La Regione è già al lavoro per trovare, assieme all'ufficio scolastico regionale, una soluzione relativa al problema del possibile accorpamento della prima e della terza media nell'istituto scolastico di Caramanico Terme. A dirlo il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che commenta la protesta che si è tenuta il 16 aprile davanti al plesso scolastico, voluta dai cittadini di Caramanico, Salle e Sant'Eufemia a Majella che fanno riferimento a quell'istituto.

“Sulla vicenda del rischio di accorpamento delle classi di scuola media a Caramanico e nelle altre aree di montagna ho incontrato questo pomeriggio l’assessore regionale delegato Roberto Santangelo che, nelle prossime ore, avrà un confronto con il dirigente dell’ufficio scolastico regionale Nardocci e sono certo che le attività messe in campo oggi consentiranno di scongiurare tale possibilità nell’interesse del territorio”.

“Ho prestato molta attenzione alle istanze dei cittadini e degli amministratori locali, consapevole dell’importanza di tutelare e garantire ovunque il diritto allo studio, al pari del diritto alla salute, soprattutto nelle aree interne di montagna dove più alto è il rischio e il fenomeno dello spopolamento. Obiettivo della Regione Abruzzo, già dalla prima legislatura, è stato quello di investire piuttosto su tali aree per riportare le famiglie a vivere realtà fondamentali che ci permettono di portare avanti tradizioni e cultura. E la scuola è il fondamento di tali realtà, è uno degli assi sociali portanti capaci di tenere insieme le comunità. Ho incontrato per questa ragione l’assessore Santangelo che, a sua volta, affronterà il problema con il dirigente dell’ufficio scolastico regionale e sono convinto che tali confronti saranno utili a scongiurare in modo definitivo i temuti accorpamenti”. Alla protesta aveva partecipato anche il consigliere regionale e vicepresidente del consiglio Antonio Blasioli del Pd, che aveva espresso solidarietà ai partecipanti chiedendo che vengano applicate le deroghe già messe in campo per altri casi simili.

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