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Rifondazione Comunista plaude per la sospensione della circolare della Regione sui docenti in quarantena: "Atto pericoloso"

Il segretario regionale Fars parla di una delibera, da parte della giunta Marsilio, che avrebbe messo a rischio la salute dei docenti e di tutti gli abruzzesi

Rifondazione Comunista Abruzzo plaude la decisione di sospendere la circolare della Regione riguardante la possibilità di mantenere in presenza i docenti in quarantena per contatti con persone positive al Covid. Il segretario regionale Fars ha infatti parlato di un provvedimento, da parte della giunta Marsilio, che di fatto avrebbe messo a rischio la salute dei cittadini pescaresi.

Ora secondo Fars, che sottolinea come la battaglia avviata dai sindacati della scuola abbia giustamente avuto l'esito sperato, occorre il ritiro immediato della circolare e un potenziamento del tracciamento dei contagi:

Chi ha scritto e firmato il testo, segnatamente l’assessore Verì e il direttore D’Amario, evidentemente ignora l’inevitabile condizione di prossimità negli ambienti scolastici, pur nel rispetto di tutte le normative di sicurezza.

Se da parte ministeriale occorre la fornitura immediata di Ffp2, l’immediato potenziamento dell’organico docente con riduzione del numero di alunni per classe, nelle Asl della Regione Abruzzo deve essere urgentemente potenziato anziché ridotto il sistema di tracciamento. In particolare occorre una filiera specifica dedicata alla popolazione scolastica, l’incremento dei tamponi rapidi da somministrare periodicamente e non solo su base volontaria, come avviene per il personale sanitario.

Per Rifondazione, la giunta Marsilio ha solo accumulato inadempienze, come nel caso del collasso dei tracciamenti che portò poi all'istituzione urgente della zona rossa, e con questa circolare ha peggiorato ulteriormente la situazione già complicata nelle scuole abruzzesi.

Probabilmente alla base di tali distinguo, oltre a una dissennata logica dei tagli, c’è la contrapposizione politica del centrodestra al governo nazionale. A pagare le spese di queste speculazioni, di cui ha dato ampia prova il Governatore Marsilio, sono come sempre i lavoratori e i cittadini abruzzesi.

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