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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Politica

Via alla sessione di bilancio in consiglio comunale, sul dup è già scontro e scoppia il caso "agriturismi" in città

Nella sua relazione il sindaco parla di cinque anni positivi fatti di azioni concrete come per i 70 progetti cantierizzati del pnrr. Critiche dalle opposizioni: da viale Marconi agli asili nido e fino all'area di risulta quella da lui guidata si sarebbe caratterizzata per rimanere "sorda" ai richiami dei cittadini

Più che di programmazione nella prima sessione del consiglio comunale del bilancio che ha visto il dup (documento unico di programmazione) al centro del dibattito, si sono tirate le somme dei cinque anni di amministrazione Masci tra le recriminazioni di una maggioranza che si dice soddisfatta delle azioni intraprese e una minoranza che la taccia invece di incapacità di ascolto e fallimento totale.

L'assist per quest'ultima arriva a fine seduta quando con un emendamento, respinto, si è chiesto di eliminare la parola "agriturismi" dalla sezione del dup riservata al turimo perché, tuonano dalle opposizioni, in città non ce ne sono. Qualcuno prova a googlare e lo fa anche la consigliera comunale Marinella Sclocco (Sclocco sindaco) che chiosa: “l'unico indicato in via Milano era la vetrina di un agriturismo di Ortona chiusa durante la pandemia”.

Un siparietto che poco attiene ai contenuti di un documento importantissimo, ma sufficiente a raccontare il clima con cui ci si appresta ad affrontare l'ultima sessione di bilancio della giunta Masci. Se l'appuntamento a cena, ironicamente, la Sclocco lo dà al primo agriturismo di Pescara, le oltre tre ore di dibattito sono girate attorno a tantissimi temi, tutti importanti e tutti oggetto di scontri nei cinque anni di amministrazione.

Il sindaco Carlo Masci traccia un bilancio e parla di una città è migliorata sotto tutti i punti di vista: digitale, sociale e ambientale

Ad aprire i lavori relazionando sul dup è stato il sindaco Carlo Masci che di rivendicazioni ne ha fatte diverse sul lavoro svolto nei cinque anni di mandato. Concretezza la parola d'ordine per lui tradottosi in 70 progetti cauterizzati con il pnrr e 50 giovani assunti nel loro ambito permettendo alla città di andare “oltre la metà dello stato di attuazione del piano navigando velocemente verso il traguardo del 31 dicembre 2026”; nel posizionamento della città al 15esimo posto nell'ultima classifica Forum Pa in quanto a digitalizzazione a fronte del 66esimo posto di sei anni fa; nella nascita dell'ufficio della fusione in vista della nascita della Nuova Pescara e nella creazione, cosa di cui si è detto particolarmente orgoglioso, l'aver creato in quattro immobili housing first “che hanno permesso a 27 senzatetto di iniziare ad avere una vita normale”.

Il sindaco si è quindi soffermato sulle sulle sette linee strategiche su cui si sviluppa l'azione dell'amministrazione a cominciare dalla sostenibilità e la qualità ambientale. Quindi l'urbanistica, la manutenzione urbana e la riqualificazione delle periferie con il primo cittadino che ha rimarcato ancora una volta gli abbattimenti del Ferro di Cavallo e di via Lago di Borgiano; la cultura, l'istruzione e lo sport “in cui ci siamo veramente distinti in questi anni”, ha sottolineato parlando dei nuovi asili nido, della demolizione e ricostruzione di alcune scuole e del miglioramento energetico delle altre e fino agli eventi culturali e sportivi compresi quelli nazionali come il Giro d'Italia e i Giochi del mediterraneo.

Quindi la linea sulla “Smart city” con proprio la digitalizzazione della pubblica amministrazione al centro, la mobilità sostenibile per ridurre il numero di auto in centro e potenziare il trasporto pubblico locale con in particolare il focus sulla filovia sulla strada parco il turismo, l'economia e lo sviluppo territoriale e infine le politiche per il cittadino “la più importante in questo momento di ripresa” tradottasi in “azioni per la famiglia, sostegno alla genitorailità, pronto intervento sociale (pis) valorizzatone del terzo settore. A Pescara – ha dichiarato – non è solo una parola, ma si applica quotidianamente con le associazioni del terzo settore”. L'occasione per rimarcare che ci siano oggi 13mila 500 persone a carico dei servizi totale a fronte delle 8mila 300 di qualche anno fa. Tutti temi che proseguiranno con nuove azioni nella programmazione per il 2024

Da viale Marconi al caro mense, passando per asili nido e aree di risulta: tutte le critiche delle opposizioni

Se dunque per il primo cittadino e la sua giunta i cinque anni sono stati un motore per la città, non è così per le opposizioni laddove, ha rimarcato Carlo Costantini (Azione), la stella polare sembra essere quella delle classifiche e delle statistiche.

Bene, ha tenuto a precisare, la digitalizzazione, ma ogni azione “va fatta con prudenza perché la realtà, al di là degli indicatori, è che si rischia di ampliare il divario con quella fetta di popolazione che le competenze digitali non le ha. Ogni dato positivo se visto da un'altra visuale può rappresentare un elemento idoneo a determinare le ragioni di una sconfitta”.

Per lui l'amministrazione degli annunci, ma priva di risposte concrete su ciò che ruota attorno alle decisioni come nel caso della filovia per cui chiede se si è pensato ai servizi collaterali e agli effetti che avrà un'infrastruttura che divide in due la città. L'emblema di un'azione del centrodestra che Costantini indica anche nelle scelte fatte dalla Regione con Le Naiadi che ne diventano simbolo: “abbiamo vuoto tuffi, anni e anni di annuncio ma sul piano concreto sono chiuse come cinque anni fa”. Vicenda in cui, hanno sempre lamentato le opposizioni, l'amministrazione si sarebbe trincerata dietro il silenzio.

Critiche da parte di tutti, a cominciare dal capogruppo Pd Piero Giampietro e i compagni di partito, su quella viale Marconi mai collaudata e sulle scelte sul dove si stanno costruendo i nuovi asili nido con i fondi pnrr a cominciare da via della Fornace Bizzarri oltre alla cessione alla Asl di quello di via 8 marzo, il taglio degli alberi con anche la vicenda di viale Primo Vere per cui sarebbe mancata la definitiva autorizzazione della soprintendenza con un assessore, Gianni Santilli, definito da Francesco Pagananelli (Pd) come l'Attila uno: “dove passava lui non cresceva più l'erba”.

“Una giunta sorda” per Giampietro che ha lamentato anche l'impossibilità di avere risposte dall'assessorato ai lavori pubblici alle interrogazioni degli ultimi due anni con gli uffici mandati in prima linea e, ancora, una giunta capace si far nascere tanti comitati spontanei, ha detto ancora Pagnanelli. L'unico merito che ha per Massimo Di Renzo (M5s) quello di aver risvegliato la cittadinanza. Critiche sono state sollevate anche sul fonte sicurezza per cui non si sarebbe fatto nulla con l'abbattimento del Ferro di Cavallo che non avrebbe risolto comunque i problemi di spaccio nel quartiere Rancitelli, la cessione di parte dell'area di risulta per la sede unica della Regione e tanto altro. Tanti temi che si tornerà a sviscerare certamente nei prossimi giorni.

Il botta e risposta tra Renzetti (FI) e Alessandrini (M5s): "Se si sbaglia è perché si fa", "Non avete mantenuto una promessa"

In difesa dell'amministrazione è intervenuto l consigliere di maggioranza Roberto Renzetti (Forza Italia) che se ha ammesso che errori magari ne sono stati fatti, questi avvengono solo se qualcuno fa e questa giunta avrebbe insomma agito a differenza della precedente sintetizzata nella parola "nulla" Ridicole per lui le critiche e anche sui comitati e le associazioni fatti di persone “chiamate alle armi da un 'capo truppa' che non è in questo Comune”.

Sugli asili nido anche le critiche le ha respinte al mittente dato che a essere cancellati non sono stati parchi, ha tenuto a precisare, ma aree di destinazione urbanistica dove prima magari per ragioni burocratiche si era fatto, ma che per non lasciare in abbandono erano state comunque rese fruibili. L'azione si traduce quindi “in cinque asili nido in più e questo vuol dire andare incontro alle esigenze della cittadinanza”. Stesso discorso vale per la differenziata a Porta Nuova che sì, ammette, è partita con qualche problema, ma “qualcuno finalmente ci ha messo le mani”. Insomma un'arringa difensiva per dire che, allo stato dei fatti, l'amministrazione ha agito e lo ha fatto per migliorare la città al di là di possibili errori che, se si fa, ha ribadito, possono anche capitare.

A rispondergli la Alessandrini che ha parlato di tante promesse fatte e non mantenute a fronte dei tanti "sì" dati agli altri come la cessione dell'ex Cofa all'università, parte del lungomare alla realizzazione dell'hotel di lusso De Cecco e, ancora, parte dell'area di risulta alla Regione per la costruzione della sede unica. Tutto questo senza dimenticare che, in termini di sostenibilità. “Secondo quanto si riferisce dal 2019 al 2021 abbiamo visto un aumento di 3mila auto private a Pescara e decine di corse in meno di autobus. Avevate anche detto che nel 2021 avremmo festeggiato il capodanno nella Città della Musica che è ancora chiusa. Il dup – ha concluso – è la bandiera bianca del fallimento che rappresentate e continuate a dire di non essere”.

Insomma il dibattito è iniziato e queste sono solo le premesse in vista dell'approvazione del documento unico di programmazione e del bilancio provvisorio che saranno al centro delle prossime sedute del consiglio comunale.

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