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Domenica, 16 Gennaio 2022
Politica

Pettinari (M5s) sul nuovo pronto soccorso: "Un inferno inaccettabile per pazienti e personale"

Il consigliere regionale pentastellato torna sulla questione dei disagi al pronto soccorso di Pescara dopo le nuove segnalazioni ricevute

Il pronto soccorso di Pescara è in una situazione inaccettabile, con pazienti e personale costretti a vivere enormi disagi per la carenza di personale. A dirlo il consigliere regionale del M5s Domenico Pettinari che torna sulla questione dei problemi e le lunghe attese che si vivono nella struttura inaugurata pochi mesi fa, chiedendo alla Regione di intervenire subito con assunzioni di personale sanitario.

"Hanno speso 6 milioni di euro ma dalle denunce che ci arrivano si evince una mancanza di risposte strategiche e gestionali da parte di Regione e Asl che fanno del Pronto Soccorso, al netto degli sforzi di medici,  infermieri, oss e portantini,  una struttura inadeguata per spazi e servizi. Le ricadute sui pazienti sono molte e attengono al mancato rispetto della dignità personale e della sicurezza che dovrebbero essere, invece, garantite in un luogo pensato per accogliere le emergenze e le urgenze.  

Sembra che i pazienti già valutati e in attesa degli esami per le dimissioni, o di quelli destinati al ricovero nelle unità operative di destinazione, siano mantenuti per tempi lunghissimi all’interno di locali sovraffollati e senza finestre, dove risulta impossibile mantenere la distanza di sicurezza e altre misure previste dalla normativa di prevenzione Covid.   Ci riferiscono anche non pochi problemi legati al presidio interno di osservazione breve intensiva (che ha il compito di monitorare e valutare il quadro clinico e completare gli accertamenti necessari. A causa del poco personale e dell’alto numero di pazienti l’Obi si trasformerebbe in un vero e proprio reparto di degenza, però sprovvisto degli standard minimi di ricovero in termini di assistenza medica, infermieristica e Oss. Inoltre, pare che la gestione igienica e la cura del paziente risultino difficili proprio a causa del sovraffollamento: il personale è troppo poco, lo diciamo da tempo e non siamo i soli. Non possiamo costringere questi lavoratori a svolgere i compiti che dovrebbero essere eseguiti dal doppio degli infermieri, dei medici e degli oss, rispetto a quelli attualmente in servizio al pronto soccorso. È inumano, sia per i ricoverati che per il personale. "

Diversi pazienti vengono mantenuti con la pala per diverse ore in attesa dell'intervento del personale, che essendo insufficiente non riesce ad adempiere nei tempi previsti ai propri compiti. Alcune postazioni sarebbero anche sprovviste di campanello per le chiamate di urgenza. I problemi di carenza degli operatori è riconducibile, secondo Pettinari, all'assenza di un piano di gestione del sovraffollamento valutando le potenziali criticità derivanti dalla carenza di personale medico e dall'inidoneità dei nuovi locali:

"La Regione Abruzzo deve immediatamente intervenire attraverso le asl per ottimizzare il servizio. Non possiamo pensare che all’interno della struttura si vivano queste esperienze. Ma agire esclusivamente sul pronto soccorso non basta. È importante anche potenziare i reparti di degenza perché se il reparto di degenza è saturo non può ricevere i pazienti e questi rimangono  inevitabilmente bloccati in pronto soccorso. Il servizio sanitario non è pensabile a compartimenti stagni, ma deve essere visto come realtà interconnesse. Bisogna perciò evitare che le persone si affollino nel Pronto Soccorso di Pescara anche valorizzando i distretti sanitari di base, gli ospedali di Penne e Popoli e tutta quella medicina territoriale per la quale chiediamo da anni un intervento"

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