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Domenica, 23 Giugno 2024
Politica

Multe ai semafori con le telecamere: amministrazione, sindacati e polizia locale insieme per tutelare gli autisti dei bus

Positivo l'incontro avuto in Comune, spiega Andrea Mascitti (Fit Cisl). Dalle violazioni alla segnaletica orizzontale causate dalle auto parcheggiate e fino a quelle dovute alla ristrettezza delle corsie, per trovare soluzioni nasce un tavolo tecnico

Dalle violazioni del codice della strada cui si è costretti per poter compiere le manovre a causa di fattori terzi, alle corsie troppo strette per poter evitare di incappare nelle infrazioni davanti ai semafori con le telecamere: i problemi degli autisti della Tua che troppo spesso si traducono in multe e riduzione dei punti alla patente sono stati al centro di un incontro tenutosi in Comune. Incontro che ha portato all'istituzione di un tavolo tecnico cui siederanno amministrazione, polizia locale, sindacati e lavoratori al fine di trovare insieme le soluzioni migliori al problema. 
Positivo dunque l'esito del confronto tra il sindaco Carlo Masci, l'assessore al traffico e alla mobilità Luigi Albore Mascia, il comandante della polizia locale Danilo Palestini e i rappresentanti di Fit Cisl, Filt Cgil, Uil Trasporti, Ugl Autoferro e Orsa. “Invece di una totale chiusura, abbiamo trovato totale apertura”, commenta a IlPescara il segretario interregionale della Fit Cisal Andrea Mascitti che all'incontro chiesto proprio dai sindacati ha partecipato.

Di multe agli autisti conferma Mascitti, ne sono arrivate diverse e per quelle già pagate non si può più far nulla, ma per le prossime spiega, la polizia locale ha preso l'impegno di fare tutte le dovute valutazioni e di superare quel problema “oggettivo” che deriverebbe dal fatto, precisa il sindacalista, che spesso dalle foto scattate dalle videocamere dei semafori non sono visibili gli impedimenti che costringono a compiere le infrazioni alla segnaletica orizzontale. Può capitare, come denunciato anche dal Partito democratico nelle scorse settimane, che i mezzi siano costretti ad allargarsi quando c'è una macchina in divieto di sosta dato che parliamo di autobus lunghi 12 o 18 metri e che dunque anche volendo sarebbe impossibile per gli autisti allo scattare del rosso ritrovarsi all'interno della propria corsia. A rendere questo ancor più complicato il fatto che le stesse sono troppo strette rispetto alla sagoma del mezzo. 

Due aspetti su cui spiega Mascitti, sono stati assunti impegni chiari e cioè quelli di fare delle vere e proprie sperimentazioni per capire quanto le problematiche denunciate inficino sulla corretta guida dei mezzi. Annullare le multe, sottolinea, non basta perché a prenderle non sono solo gli autisti della Tua, ma anche i vettori che arrivano da fuori regione “e in quel caso non c'è nessuno che possa tutelarne gli interessi. Ci sarebbe una sorta di discriminazione. È a monte che vanno risolti i problemi", chiosa. 

Secondo quanto riferisce il sindacalista in campo si metterà una vera e propria sperimentazione. “Il comandante della polizia locale si è detto disponibile a fare delle simulazioni del posto per capire quali siano le eventuali misure correttive da adottare”. Sperimentazioni che si tradurranno nel verificare praticamente quanto un'auto in divieto a volte anche in ragione di quella ristrettezza delle corsie, vada ad incidere sulla sanzione presa.

Sulle multe già pagate non si può più fare nulla dice ancora Mascitti, ma da oggi quelle prese saranno vagliate entro i cinque giorni previsti per non vedersi aumentare la sanzione così che se dovranno essere annullate lo saranno praticamente nell'immediato e se dovranno essere pagate allo stesso modo potranno essere saldate nei tempi minimi previsti.

Altro tema sul tavolo quello delle infrazioni che si è costretti a compiere nelle due rotatorie di viale Marconi che, è stato comunicato, non apriranno alla corsia preferenziale pensata per gli autobus e cioè quella che le rotatorie le taglia a metà. “L'evoluzione id questa problematica la si capirà una volta che ci sarà la filovia”, continua Mascitti. La domanda in questo caso è anche sul “se” ci sarà l'infrastruttura visto il giudizio del consiglio di Stato pendente. Sta di fatto che la responsabilità al momento in caso di sinistro ad esempio, resterebbe in capo agli autisti. “Nel tavolo tecnico ora aperto cercheremo di trovare una soluzione anche a questo”, specifica il segretario interregionale della Fit Cisl.

Bene comunque, conclude il sindacalista, che l'interlocuzione si sia tradotta in una collaborazione tra i vari soggetti coinvolti nelle problematiche. L'obiettivo di tutti è dunque quello di far sì che chi guida gli autobus, siano essi della Tua o quelli che arrivano da fuori regione, si possano muovere in città e in prossimità dei semafori con le telecamere in totale sicurezza e senza lo spauracchio della sanzione per un'infrazione troppo spesso inevitabile.

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