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Bocciata la mozione del consigliere Di Iacovo sugli spazi pubblici da negare a chi non si dichiara antifascista

Il consigliere si è detto stupito per la bocciatura compatta arrivata dal centrodestra riguardante la mozione che chiede di non concedere spazi a chi non dichiara di organizzare eventi di carattere fascista, antidemocratico o nazista

Il consiglio comunale ha bocciato una mozione presentata dal consigliere Di Iacovo e dal consigliere Giampietro riguardante una clausola sull' antifascismo in caso di concessioni di spazi pubblici comunali come parchi e locali. In pratica, si chiedeva a coloro che richiedono gli spazi di dichiarare che l'evento organizzato non ha carattere nazifascista o antidemocratico esaltando la violenza.

DI Iacovo, commentando la bocciatura con un post su Facebook, si è detto stupito per il voto contrario compatto espresso dalla maggioranza di centrodestra:

Mi sembrava quasi scontato che se ti do in gestione il parco De Riseis non me lo vorrei ritrovare con un busto di Hitler nel campetto o con il logo della Decima Mas sul menù del ristorante. Eppure niente: mi hanno asfaltato la mozione con un compatto no di tutta la maggioranza presente. Senza manco un intervento, un dibattito, nulla.
Pazienza, non dovrebbero essere poi così male le bruschette all'olio di ricino.

Anche Articolo Uno ha commentano la bocciatura con il segretario provinciale D'Agresta che ha parlato di uno sfregio per la storia della città evidenziando come la decisione di non approvare la mozione è arrivata senza nemmeno un dibattito in consiglio:

Incredibilmente la maggioranza ha bocciato la mozione senza neanche aprire un dibattito. Sfugge a costoro che l’antifascismo dovrebbe essere un sentimento comune a tutte le forze repubblicane come sancito dalla Costituzione e che esso stesso è stato un fondamento per la destra liberale italiana.

Dovrebbe essere il minimo, ma evidentemente non lo è per il sindaco Masci e la sua amministrazione. Evidentemente molti consiglieri di maggioranza sotto la giacca continuano ad indossare la camicia nera.
La semplicità della richiesta è inversamente proporzionale alla gravità della risposta. Una vergogna che offende la storia della città di Pescara massacrata dalla guerra fascista

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