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"Mi impegno per Pescara" botta e risposta sulla cancellazione del fondo da 50 mila euro

Botta e risposta fra il M5S e l'amministrazione comunale in merito alla questione del fondo di 50 mila euro destinato al progetto "Mi impegno per Pescara" che prevede voucher per i disoccupati che eseguono lavori socialmente utili

Botta e risposta fra il M5S e l'amministrazione comunale, in merito allo stanziamento di 50 mila euro per il progetto "Mi Impegno per Pescara", che prevede boucher a disoccupati, inoccupati ed esodati in cambio di lavori socialmente utili, come la manutenzione del verde e la pulizia di immobili e strade.

A lanciare l'allarme sulla possibile cancellazione del fondo i consiglieri pentastellati, che hanno parlato di promesse non mantenute da parte di Alessandrini che aveva garantito l'inserimento in bilancio del fondo, senza però aggiungere concretamente il capitolo di spesa nel documento economico finanziario.

"Voteremo a favore anche di altri progetti sociali validi, ma i fondi per "mi impegno per Pescara" devono essere trovati così come il Sindaco ed il Vice-Sindaco hanno formalmente ed ufficialmente dichiarato e, se torneranno ad inventare scuse sull'impossibilità di reperire queste cifre, saremo i primi a suggerire ed indicare i tagli agli sprechi che consentiranno di trovarli" hanno dichiarato i consiglieri del M5S.

Pronta la replica dell'assessore Diodati che assieme all'assessore Sulpizio ha garantito lo stanziamento dei fondi, non inseriti nella variazione di bilancio per un puro tecnicismo, in quanto andavano stanziati urgentemente fondi per l'assistenza domiciliare. Ma il progetto "MI impegno per Pescara" hanno assicurato gli assessori sarà finanziato, come confermato anche dal consigliere Pignoli della lista Teodoro.

Ma il M5S torna nuovamente ad attaccare gli assessori, parlando di incapacità o di mancanza di volontà nel reperire e stanziare i fondi per il progetto che era stato presentato nel mese di marzo.

"Se invece è vero che c'è l'impegno politico, come affermano, allora portino la delibera in commissione per poi votarla in Consiglio prima del bilancio. I tempi ci sono ed i "passaggi tecnici" sarebbero soddisfatti. A questo punto manca solo una cosa: farlo"

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