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Masci non ci sta e replica all'opposizione sulla sede della Regione nell'area di risulta: "Per decenni solo chiacchiere"

Il primo cittadino con un lungo commento sui social intervenire in merito alle critiche mossa dal centrosinistra sul progetto per il futuro dell'area di risulta

Un lungo post sui social da parte del sindaco di Pescara Carlo Masci, che interviene nell'acceso dibattito riguardante il progetto di riqualificazione dell'area di risulta, che prevede anche la realizzazione della sede unica della Regione Abruzzo. Ieri, il centrosinistra in consiglio comunale aveva espresso dubbi e forti critiche proprio per questa scelta che, a detta dei consiglieri d'opposizione, andrebbe a ridurre lo spazio verde previsto per la realizzazione del Parco centrale, fatto smentito dallo stesso sindaco che evidenzia come da decenni ormai sull'area di risulta si facciano solo chiacchiere senza fatti concreti:

"Sono passati 52 anni da quando è stata istituita la Regione Abruzzo, 35 anni da quando l'ultimo treno è partito dalla stazione di Pescara, 22 anni da quando il Comune di Pescara ha acquistato, con Carlo Pace, l'area di risulta. Da quei tempi a oggi, nella nostra città si sono fatte chiacchiere, chiacchiere, e solo chiacchiere sulla sede della Regione e sul destino dell'area di risulta. Due generazioni di pescaresi hanno atteso decenni e, ancora oggi, non abbiamo la sede della Regione, e l'area di risulta è una spianata di asfalto piena di lamiere di acciaio. Tutte le amministrazioni che si sono succedute hanno deliberato che nell'area di risulta venisse realizzato un parco di circa 60mila metri quadrati, parcheggi a silos e interrati per circa 2/2,4mila posti auto, un hub per la mobilità e un edificio pubblico in uno spazio ben definito a nord della vecchia Stazione. Poi, a un certo punto, la giunta Alessandrini ha previsto edifici residenziali e commerciali da assegnare ai privati, insieme alla gestione dei parcheggi."

Quella strada, prosegue Masci, era impraticabile avendo avuto il bando deserto e quindi si è puntato su un intervento tutto pubblico con la Regione sostituendo gli edifici residenziali e commerciali con la sede della Regione, da collocare occupando uno spazio pari all'1'5% di tutta l'area, una sintesi - attuabile concretamente

"Di fronte all'unica soluzione vera trovata nel tempo, la solita opposizione del "no a tutto", incapace di generare un'idea nel tempo assegnatole dai pescaresi per amministrare, se non il MERCATINO FINTO ETNICO, rifiutato persino da coloro per i quali era stato realizzato, alza le barricate, cercando di bloccare tutto e proponendo discorsi sentiti mille volte che non hanno mai portato a nulla, se non a non fare nulla. Non vogliamo che un'altra generazione di pescaresi continui a vedere asfalto e lamiere di acciaio sull'area di risulta, vogliamo che i pescaresi vivano al più presto il parco centrale della città, vogliamo che possano essere fieri della modernità e dell'innovazione che quell'area saprà esprimere."

Il sindaco poi ha concluso che quello spazio è il migliore possibile per ospitare la sede della Regione, considerando che l'area di risulta è il punto più facile da raggiungere in città con qualsiasi mezzo pubblico o privato:

"In quante città, d'Italia e del mondo, a cominciare da Milano, la sede della Regione si trova in centro, proprio vicino alla stazione? Qual è a Pescara l'area più ampia dove poter realizzare un edificio pubblico che abbia intorno spazi verdi ampi e vivibili? Con quale altra operazione si potrebbero trovare risorse economiche per trasformare, dopo decenni,  l'area di risulta da ammasso di lamiere a simbolo moderno e sostenibile della Nuova Pescara? Chi dice che questo progetto toglierà un solo metro di area verde del parco già previsto dice letteralmente il falso! Per questi motivi noi andremo avanti, non lasceremo che i pescaresi continuino ad aspettare, aspettare, aspettare, perché Pescara merita di vedere finalmente realizzato il sogno di un grande parco centrale, da poter  vivere in piena sicurezza, e la sede unica della Regione Abruzzo."

Ricordiamo che proprio oggi sabato 29 ottobre nella sede del dopolavoro ferroviario in corso Vittorio Emanuele si terrà la manifestazione "Un mare di verde per Pescara" per protestare proprio contro la sede unica della Regione nell'area di risulta voluta da diverse associazioni e comitati cittadini, che andrà avanti dalle 10,30 fino alla serata anche con l'esibizione di diversi artisti.
 

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