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Marsilio a Radio 1 sulla zona arancione: "Non credo che due giorni possano stravolgere la situazione sanitaria"

Il presidente della Regione è intervenuto durante la trasmissione radiofonica "Che giorno è"

Non ho ricevuto, al momento, nessuna diffida e non cerco uno scontro istituzionale con il Governo. Così il presidente della Regione Marsilio ha esordito nel suo intervento radiofonico su Radio 1 durante la trasmissione "Che giorno e'" condotta da Francesca Romana Ceci e Massimo Girarldi. Marsilio è stato intervistato in merito alla questione dell'istituzione della zona arancione con la delibera firmata ieri 6 dicembre, che ha sollevato polemiche ed avuto il parare negativo del Governo che, con il ministro Boccia, ha minacciato anche una lettera di diffida e messa in mora.

Per il presidente, il passaggio di zona è stato formalmente certificato e dunque è attualmente in vigore senza alcun ritiro della delibera:

Per me bisogna essere seri: quando c'e' pericolo vanno applicate misure di salvaguardia anche estreme. Quando pero' la situazione e' sotto controllo, e lo verificano anche i nostri Cts che non sono meno esperti di quelli di Roma, torniamo ad aprire in sicurezza.

Non credo che due giorni possano stravolgere la situazione sanitaria.  L'ordinanza firmata ieri con il passaggio in fascia arancione e' arrivata alla luce dei numeri degli indicatori. A cominciare dall'RT "che e' sotto lo 0.90 e quindi nella media nazionale cosi' come i posti occupati in teoria intensiva e in area medica.

Marsilio ha spiegato che i 21 giorni da far passare dopo l'ingresso in zona rossa per lui sono eccessivi, evidenziando le differenze e contraddizioni con i parametri di altre Regioni:

Ce ne sono alcune che avevano l'Rt a 2, noi eravamo a 1.50; altre con le terapie intensive sature fino ad oltre il 100%, noi siamo stati sempre tra il 40 e massimo 48% anche grazie all'attivazione di 200 posti letto. La regione - ha detto ancora - non e' ne' piu' sicura ne' piu' pericolosa di altre. Quando sai di avere in corso una patologia prima inizi la cura meglio e'. Non abbiamo atteso i parametri burocratici per attuare le misure restrittive o finisci che ti trovi con una curva che diventa esponenziale

L'obiettivo dell'ordinanza, spiega Marsilio, è quello di salvare l'economia e i commercianti che, con questi due giorni anticipati di apertura, possono contare sugli acquisti di Natale effettuati soprattutto domani 8 dicembre in occasione dell'Immacolata, dopo aver già sofferto molto per le restrizioni nelle settimane precedenti:

Forse le loro proteste sarebbero state meno forti se i risorti fossero arrivati e in maniera congrua. Si possono tenere le persone sul divano ad aspettare che passi la buriana, ma sul divano ci devono stare al caldo certi di mettere insieme il pranzo con la cena senza dover guardare con legittimo terrore al futuro e con il rischio di vedere fallire troppe aziende

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