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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Politica

Marcozzi (M5s) attacca Marsilio sulla zona rossa: "O non conosce le norme oppure è in malafede"

Il capogruppo regionale del M5s torna sulla questione della zona rossa in Abruzzo e dei passaggi verso le fasce di rischio inferiore

Duro affondo del capogruppo alla Regione del M5s Marcozzi a Marsilio, in riferimento alle polemiche sull'Abruzzo in zona rossa e sul passaggio nelle fasce di rischio inferiore. La pentastellata infatti chiede al presidente di farsi carico delle conseguenze dei suoi provvedimenti, aggiungendo che o non conosce le norme del Dpcm riguardanti le tempistiche di passaggio da una zona all'altra oppure è in malafede.

"Non conosceva il contenuto dei DPCM quando emanava l’ordinanza? Lo scopre solo oggi e adesso cade dalle nuvole: se è così, significa che Marsilio ha preso decisioni determinanti per il futuro del nostro territorio senza essere del tutto consapevole di ciò che queste potessero comportare. Una cosa molto grave. Oppure è in malafede. Non so dire cosa sia peggio”.

Per la Marcozzi anche oggi Marsilio ha avuto il solito atteggiamento di Fratelli d'Italia, che prima dice di non voler fare polemiche e poi attacca il Governo chiedendo infine di rimediare ad una situazione da lui provocata, senza dunque avere coerenza considerando che fino a poche settimane fa prevedeva che tutta l'Italia sarebbe stata zona rossa.

Il capogruppo chiede di tutelare i cittadini abruzzesi, e se vi sono dati confortanti che arrivano da Pescara, Chieti e Teramo il merito è solo delle misure previste dal Governo nazionale.

Abbiamo invece denunciato molte volte quanto non è stato fatto a livello territoriale, cioè in quelle iniziative di esclusiva competenza della giunta regionale, a partire dagli errori e ritardi sul tracciamento dei contagi e dall'incapacità di fare tamponi in maniera rapida e omogenea in tutto l'Abruzzo. Parametri che, ricordiamolo, il governo nazionale ha il dovere di tenere in considerazione per certificare la classificazione di una Regione.

Ancora oggi, per la Marcozzi, nessun esponente del centrodestra abruzzese ha dato spiegazioni o ha chiesto scusa ai cittadini per i ritardi accumulati che ora stanno pagando a caro prezzo i cittadini concludendo che il M5s si è sempre dimostrato collaborativo e per questo ha avuto un atteggiamento responsabile, facendo approvare rapidamente le nuove norme per il sostegno dell'economia abruzzese.

Hanno anche loro doveri di governo, ed è il momento che si assumano tutte le responsabilità del caso, affrontando le conseguenze delle loro decisioni

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