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Venerdì, 19 Agosto 2022
Politica

Quasi pronta l'eco-spiaggia di Porta Nuova, il sindaco Masci: "Tra qualche giorno potremo frequentare questo paradiso" [FOTO]

Vanno avanti i lavori sul lungomare sud di Pescara per la realizzazione della seconda eco-spiaggia accessibile della città grazie alla collaborazione tra Comune e Fater

Ancora pochi giorni e la nuova eco-spiaggia accessibile di Porta Nuova sarà fruibile.
Proseguono infatti i lavori di realizzazione lungo la riviera sud di Pescara.

Ad aggiornare riguardo all'andamento del cantiere è il sindaco Carlo Masci.

«L'eco-spiaggia prende forma a Porta Nuova», scrive il primo cittadino su Facebook, «tra qualche giorno potremo frequentare questo paradiso di fronte al teatro d'Annunzio. L'anno scorso abbiamo risanato la spiaggia libera tra Jambo e Nettuno, diventata un gioiello, ogni giorno siamo impegnati per migliorare Pescara».

Le caratteristiche della eco-spiaggia con giardino dunale

La spiaggia sul fronte mare è larga 27 metri e mezzo, ha una profondità di 90 metri per una superficie totale di 2.475 metri quadrati. Come si legge nell'allegato della delibera, «l'obiettivo di progetto è quello di avviare e ottenere un processo di innovazione ai fini del miglioramento della sostenibilità ambientale, l’accessibilità e l’inclusione della spiaggia, compatibilmente con la legislazione e gli strumenti urbanistici vigenti.
Si tratta di un tratto di spiaggia libera progettata principalmente con l’obiettivo di: sostenibilità ambientale per avvicinare all’educazione del paesaggio e dell’ambiente; accessibilità per garantire a tutti la massima fruibilità alla spiaggia ed al mare. La valorizzazione della qualità ambientale rappresenta l’elemento innovativo dell’ecoSpiaggia, che intende promuovere l’adozione di criteri di sostenibilità ambientale all’interno del percorso di educazione ambientale.
La spiaggia avrà dei cordoni dunali con gli elementi vegetali da inserire e degli elementi non vegetali, quali la passerella con pedane e slarghi, le vele ombreggianti, la recinzione palo/corda, le panchine, il totem informativo e mappe informative che costituiscono l’insieme del progetto. La progettazione e la realizzazione dell’ ecoSpiaggia intende garantire la possibilità a persone con disabilità di accedere al mare in ragione degli interessi e abilità del singolo. A questo scopo sarà realizzato un percorso centrale costituito da una passerella di larghezza ml 1.50 con slarghi opportunamente posizionati e alcune pedane di sosta di dimensione 3 metri per 3, prive di pendenze significative che consentono un utilizzo in autonomia da parte delle persone che utilizzano una carrozzina o deambulatore per la propria mobilità. Le pedane d’ingresso e laterale saranno di dimensione più ampia, pari a 3 metre per 6. Le pedane dislocate lungo la passerella saranno attrezzate con vele ombreggianti poste su pali infissi nella sabbia, al fine di rendere più gradevole la sosta per la lettura delle mappe o la sosta dei fruitori. Per la realizzazione delle passerelle con slarghi e pedane sarà utilizzato un materiale costituito da tavolato in legno ricomposto adatto alla posa sulla spiaggia. Sui leggii posti lungo il percorso saranno inserite mappe contenti l e indicazione del percorso/itinerario di formazione ed educazione ambientale del parco dunale. All’ingresso dell’area dunale, sulla prima pedana del percorso, sarà posto un totem informativo e alcune panchine per la sosta dei fruitori. Infine le aree dunali saranno protette dagli attraversamenti con recinzioni costituite da semplici elementi palo/corda/palo, tipiche delle aree naturalistiche».

Le dune e le essenze vegetali

«L’inserimento delle dune nell’ecospiaggia ha l’obiettivo di favorire la diffusione della consapevolezza ambientale e del rispetto della natura», spiega la presentazione del progetto, «le dune sono una risorsa di valore nazionale che vuole operare come laboratorio culturale per conseguire la condivisione delle regole dell’area protetta e salvaguardare il patrimonio naturale facendo leva sull’apprendimento e lo sviluppo culturale. L’obiettivo è il ripristino e la valorizzazione del sistema dunale residuale d’interesse comunitario, con costi ed operazioni di intervento medie. Si tratta di un intervento di attivazione dell’ambiente dunale, attualmente inesistente, con l’inserimento di materiale sabbioso opportunamente sistemato a conseguire un andamento sinuoso, partendo da altezze minime di 50 cm a circa 40/45 mt dalla linea di battigia, attraverso 6 cordoni dunali che man mano arrivano ad altezza di circa 100 cm. La vegetazione impiantata successivamente troverà le condizioni favorevoli al proprio sviluppo evolvendo e provvedendo progressivamente all’accrescimento ed alla stabilizzazione del deposito. La costruzione dunale avverrà quindi attraverso la messa a dimora di piante autoctone. A partire dalla battigia e verso l’interno, dopo un’area priva di piante, la vegetazione si dispone in fasce parallele, secondo la seguente sequenza di comunità vegetali: cakileto (vegetazione pioniera, aperta), agropireto, sulle dune embrionali, ammofileto, sulle retrostanti dune mobili, gariga, nelle retrodune, macchia mediterranea, sulle dune ferme, più interne. 

Lavori eco-spiaggia lungomare Porta Nuova Pescara

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