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Fiorilli replica a D'Ostilio: "Sono consigliere eletto di Amare Pescara che sostiene il sindaco Masci"

Il consigliere comunale risponde al coordinatore della lista in merito alla posizione della stessa nei confronti dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Masci

«La lista civica "Amare Pescara" è parte integrante della maggioranza del governo di centrodestra al Comune di Pescara».
A dirlo, senza mezzi termini, è il consigliere comunale e vice presidente dell'assise civica, Berardino Fiorilli, che replica al promotore della lista, Piacentino D'Ostilio.

«Ricordo al promotore della lista, il candidato non eletto Piacentino D’Ostilio», aggiunge Fiorilli, «che la lista ha eletto un proprio consigliere, ovvero il sottoscritto, che ha quindi pieno diritto di utilizzare il simbolo, né è suo potere vietare l’esercizio di tale uso».

Questo quanto aggiunge Fiorilli nel chiarire la sua posizione: «In ultimo, ricordo al promotore D’Ostilio di essermi candidato come indipendente, attraverso la lista di Azione Politica federata, tramite apparentamento, alla lista Amare Pescara. Prendiamo atto delle posizioni personali assunte dal signor D’Ostilio, che non sono condivise nemmeno dalla grande maggioranza dei suoi candidati che hanno scelto di sostenere Carlo Masci sindaco e sono tuttora convinti di tale scelta. Mi spiace che D’Ostilio non sia riuscito a superare l’amarezza della mancata elezione, ma il popolo è sovrano e che la fiducia dell’elettorato si conquista giorno per giorno, attraverso la pacatezza, la coerenza e la presenza costante, non certo con mutamenti di opinioni estemporanei». 

«Francamente i nostri cittadini hanno emergenze ben più gravi e impellenti delle scaramucce giocate in solitaria all’interno di una lista civica», prosegue Fiorilli, «ed è sul solco di tale consapevolezza che si gioca la differenza tra il senso di responsabilità di chi viene eletto in una pubblica assise, assumendo il dovere di dare il proprio contributo concreto al governo di una città, e chi dalla scrivania di casa pensa di fare politica uscendo o entrando virtualmente in una maggioranza di governo. In questa vicenda grottesca i punti fermi sono due: in primo luogo personalmente mi sono candidato da indipendente con la lista di Amare Pescara, dopo che la stessa aveva sugellato l’apparentamento con Azione Politica; in secondo luogo D’Ostilio non può escludere alcuno dalla lista Amare Pescara, iniziativa che richiederebbe la nomina di un collegio di probiviri con l’avvio della procedura, e soprattutto da eletto con la lista Amare Pescara, D’Ostilio non può vietarmi l’utilizzo dello stesso simbolo. Detto questo, è evidente che tale iniziativa ha un solo obiettivo: avere quella visibilità che D’Ostilio dovrebbe invece conquistarsi con iniziative propositive che sarei ben lieto di portare in consiglio, ma che non ho mai ricevuto dallo stesso D’Ostilio. Dunque a breve, dopo aver ascoltato tutti i candidati della lista Amare Pescara che non si riconoscono nelle verbalizzazioni di D’Ostilio, ufficializzeremo la nostra posizione in consiglio comunale sempre all’interno della maggioranza di governo di centrodestra, alla quale mai abbiamo fatto venir meno il nostro appoggio».

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