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Cambia ancora il tracciato della filovia, il consigliere Frattarelli: "Giunta arrogante, agisce nel silenzio"

L'esponente del centrosinistra comunica le variazioni ipotizzate dall'amministrazione per le quali serve il sì del ministero e denuncia le modalità di una decisione presa a porte chiuse: "Solo miraggi, confido nel Tar"

“Con delibera 948 del 4 novembre 2022, la giunta comunale ha ancora una volta modificato il percorso della filovia. Quindi, una volta terminata la strada parco all'altezza di viale Muzii, secondo la delibera approvata, il mastodontico mezzo lungo 18 metri, passerà su via Silvio Pellico, sfiorando la grande rotonda di via Michelangelo, per raggiungere la stazione di Pescara, proseguendo su corso Vittorio Emanuele, viale Marconi, via Tirino e via Antonio Lo Feudo. Insomma, una modifica non di poco conto, approvata nel silenzio più totale, come se la città e i suoi cittadini non dovessero sapere”.

A renderlo noto e denunciare le modalità con cui si è proceduti alla decisione è il consigliere comunale Mirko Frattarelli (Sclocco sindaco) che parla di “atteggiamento imbarazzante” dell'amministrazione che “ancora una volta tratta il tema della filovia con arroganza e superficialità”.

Una modifica ovviamente non definitiva perché serve il sì del ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile che dovrà effettuare una quarta perizia di variante, sottolinea Frattarelli. Per lui la cosa più grave è però il fatto che la giunta Masci avanzi proposte irrealizzabili: “il progetto che prevede il mezzo arrivare fino a via Tirino e via Antonio Lo Feudo è solo un miraggio, dato che non esistono finanziamenti per il secondo lotto, oltre al fatto che il mezzo una volta uscito dalla strada parco non ha l'autonomia necessaria per andare avanti”, chiosa il consigliere di centrosinistra.

Il suo auspicio è che a questo punto arrivi l'attesa sentenza del Tar che metta fine all'intero progetto accogliendo le proteste del comitato Strada parco bene comune. “Soprattutto – conclude - auspico che la giunta comunale si svegli e abbia la bontà di ripensare la funzione di via Castellamare Adriatico, lasciandola ai cittadini, alle famiglie, ai bambini e ai più deboli. Si dica chiaramente e una volta per tutte che il progetto della filovia sulla strada parco pensato 30 anni fa è fallito e non esiste più perché non ha le gambe per camminare”.

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