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Pettinari visita il carcere di Pescara: "Ecco cosa c'è che non va"

Il vice presidente del consiglio regionale ha visitato il penitenziario di San Donato insieme al Garante dei detenuti Cifaldi, constatando alcune gravi criticità che erano state già segnalate al Ministero di Grazia e Giustizia

Il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari ha visitato questa mattina il carcere di San Donato, a Pescara, insieme al Garante dei detenuti Cifaldi, constatando alcune gravi criticità che erano state già segnalate al Ministero di Grazia e Giustizia e in particolar modo al Sottosegretario Ferraresi.

«Ho posto più volte – spiega Pettinari – la questione delle strumentazioni usurate per le porte elettriche che dividono un settore dall’altro e dell’elevato numero di detenuti a fronte di pochi agenti di polizia penitenziaria. Una carenza ancor più evidente nel reparto psichiatrico, che ha spazio per 6 detenuti con problemi psichiatrici, ma spesso a causa del sovraffollamento il numero cresce, toccando anche punte di 20 internati. Quando lo spazio manca, questi sono trasferiti in altri settori del carcere. Si creano situazioni potenzialmente molto pericolose che il poco personale deve gestire al meglio delle sue possibilità».

Tuttavia proprio questa mattina Pettinari ha ricevuto una risposta dal sottosegretario Ferraresi che lo aggiornava sull’emissione di provvedimenti deflattivi per la movimentazione di circa 280 detenuti e sull’impegno a monitorare l’interlocuzione per quanto riguarda l’elettrificazione dei cancelli.  

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