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L'allarme lanciato dalla capogruppo Marcozzi (M5s): "I docenti fragili rischiano di tornare in aula senza essere stati vaccinati"

La capogruppo regionale pentastellata chiede alla giunta Marsilio di fare chiarezza in vista della possibile riapertura delle scuole nella nostra regione

Fare chiarezza per il ritorno in aula dei docenti fragili che, a causa del sistema di vaccinazione attualmente utilizzato in Abruzzo, rischiano di tornare in aula senza essere stati vaccinati, e dunque ancora esposti completamente al rischio di contrarre il Covid.

La denuncia arriva dalla capogruppo alla Regione del M5s Marcozzi, che chiede alla giunta Marsilio di fare chiarezza e intervenire per evitare uno dei tanti paradossi che si stanno creando in questa fase delle vaccinazioni. Secondo la Marcozzi, tanti docenti non possono essere vaccinati con il siero Astrazeneca che attualmente viene utilizzato per il personale scolastico, ed essendo registrati sulla piattaforma regionale come persone fragili sono finiti in fondo alla lista in attesa del proprio turno non ancora precisato.

Una vicenda che la dice lunga sulla disorganizzazione cronica nelle Asl sotto la gestione della giunta Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia. Chiediamo da oltre un mese se esista un ordine di priorità sulle vaccinazioni o se ci si lasci guidare dalla casualità. Il fatto che ogni giorno vengano alla luce problematiche di questo genere rende più chiaro il motivo per cui il presidente Marsilio si sia trincerato dietro a un imbarazzato silenzio. Evidentemente i nostri dubbi sono assolutamente fondati

La promessa, ricorda la Marcozzi, era quella di vaccinare tutta la popolazione scolastica al rientro in aula, attualmente fissato al 15 marzo, eppure in base alle segnalazioni la situazione sembra ancora confusa e lontana dall'essere risolta:

Le persone con fragilità e disabilità non vengono ancora convocate, e non si vede né una conclusione né un calendario chiaro della vaccinazione degli over 80, mentre gli screening con test rapido, che dovevano isolare i positivi in tempo, sembrano aver fallito se dopo settimane abbiamo ancora centinaia di nuovi casi ogni giorno. Intanto le terapie intensive sono piene, così come le strutture ospedaliere.

Una situazione inaccettabile. Invece di scappare dalle nostre domande come fa regolarmente, Marsilio dica tutta la verità agli abruzzesi, con trasparenza e chiarezza. Non c'è altro tempo da perdere

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