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Diga foranea, la denuncia di Sospiri e Febbo: “Il cantiere è fermo”

Duro comunicato stampa dei consiglieri regionali di Forza Italia, che prendono di mira i "cantieri fantasma" del Governatore d'Abruzzo Luciano D’Alfonso: "Lo seguiremo, fino a Roma, per mostrare a tutti il re nudo"

“Se noi siamo i ‘vagabondi della comunicazione’ invitiamo oggi stesso il Governatore D’Alfonso a ‘vagabondare’ con noi a caccia dei suoi cantieri-fantasma con cui ha arricchito la sua campagna elettorale: lo porteremo a scoprire opere mai partite, come la Diga di Chiauci; cantieri affidati e non iniziati, come la ‘Via Verde-Costa dei Trabocchi; interventi appaltati, cantieri aperti ma opere ferme, come la diga foranea di Pescara. Il problema del Governatore D’Alfonso è che la neve caduta nei giorni scorsi si sta sciogliendo ovunque e sta facendo emergere le sue bugie, peraltro a tre giorni dal voto, in modo che gli abruzzesi siano ben consapevoli della regione in ginocchio da cui il Presidente si accinge a scappare a gambe levate. Ma noi lo seguiremo, fino a Roma, per mostrare a tutti il re nudo”.

È la risposta dei consiglieri regionali di Forza Italia Lorenzo Sospiri, Capogruppo, e Mauro Febbo, Presidente della Commissione Vigilanza, alle parole del Governatore d'Abruzzo, Luciano D’Alfonso, pronunciate in merito agli stanziamenti Cipe.

Foto cantiere diga foranea-2

“D’Alfonso che, fra l’altro, neanche è andato personalmente a Roma ma ha inviato il suo fido segretario Del Vecchio, l’uso del condizionale è d’obbligo: quelli di ieri sono ‘presunti’ stanziamenti Cipe di cui a oggi non c’è alcuna certezza”, hanno insistito Sospiri e Febbo.

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