Stabilite le date per l'abbattimento del Ferro di Cavallo e delle palazzine in via Lago di Borgiano: lavori conclusi entro l'estate 2022

Entro il giugno 2022 dovranno essere completati i lavori di demolizione delle tre palazzine sgomberate nel 2017 e di una parte del complesso in via Tavo

Entro il mese di giugno 2022 saranno abbattute le tre palazzine inagibili in via lago di Borgiano ed una parte del Ferro di Cavallo. Lo hanno annunciato il presidente del consiglio regionale Sospiri, il sindaco Masci e il presidente Ater Lattanzio al termine dell'incontro che si è tenuto oggi per fare il punto della situazione in merito ai fondi destinati a questi importanti interventi, con la corte dei conti che ha approvato il finanziamento di 11,5 milioni destinato alle palazzine sgomberate in via lago di Borgiano, di cui 2 milioni da utilizzare per opere di riqualificazione dell'area da parte del Comune. Alla Regione è stato poi assegnato il fondo sisma ed eco bonus che permetterà con 1,5 milioni di finanziare alcune opere, fra cui i 447 mila euro per l'abbattimento del Ferro di Cavallo in via Lago di Capestrano.

Per via lago di Borgiano, si deciderà se realizzare nell'area liberata dalle palazzine abbattute un parco, una piazza o un'infrastruttura sportiva da dedicare all'ex assessore all'urbanistica Candeloro.

Fatti i calcoli, potremmo disporre di circa 6-7 milioni di euro per decidere come, dove e se ricostruire nuovi alloggi o se recuperare l’esistente, o se acquistare immobili privati da destinare a un’edilizia popolare di livello innovativo, puntando sull’efficientamento energetico e soprattutto sulla qualità architettonica, perché a Pescara non permetteremo mai più la realizzazione di casermoni o di errori e orrori urbanistici come quelli di Villa del Fuoco.

Per quanto riguarda via Lago di Capestrano, l'Ater redigerà il progetto di fattibilità e poi partirà la gara, con la Regione che punta ad una progettazione complessiva di risanamento dell'intero quadrante ovest della città, non su singole strade a macchia di leopardo. Per lo spostamento delle famiglie che vivono nella parte del Ferro di Cavallo che verrà abbattuta, tra le ipotesi ci sono la riqualificazione sostanziale di 100 alloggi Ater oggi chiusi e murati, e la realizzazione di venti nuovi alloggi in via Cetteo Ciglia, su un terreno che è già di proprietà dell’Ater,

E poi via Rigopiano, altro intervento fondamentale per la riqualificazione del territorio: in questo ambito ci muoveremo sue due fronti paralleli. Da un lato, infatti, l’Ater ha prospettato la possibilità di ricevere una proposta di project financing per l’abbattimento e la ricostruzione parziale e differenziata delle palazzine, dall’altro però redigeremo anche un progetto di risanamento attingendo, anche in questo caso, al sisma ed EcoBonus. Entro settembre partiranno dunque le procedure operative e Pescara dovrà essere una città-pilota, un modello, nell’ambito della riqualificazione territoriale

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