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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Associazioni dei consumatori e comitati cittadini confermano: la gestione idrica in Abruzzo fa acqua da tutte le parti

Questo quanto emerso nella seduta della commissione d'inchiesta regionale presieduta dalla consigliera Sara Marcozzi: tante le criticità sollevate che vanno dalla cattiva gestione agli sprechi. Ultimo appuntamento dell'anno con i sindaci dei capoluoghi di provincia

Associazioni dei consumatori e comitati dei cittadini confermano: il sistema idrico regionale fa acqua da tutte le parti. Dalle interruzioni e i razionamenti idrici, passando per gli sprechi e fino alla cattiva gestione territoriale sono state tante le criticità sollevate davanti alla commissione regionale presieduta dalla consigliera Sara Marcozzi (Gruppo misto) da Adoc, Adiconsum e Federconsumatori oltre che dal comitato Acqua limpida, l'associazione Acqua nostra, il Forum H2O e l'associazione SàFà.

Tra queste, sottolinea la presidente, anche "la mancata pubblicazione dei risultati delle analisi Arta sulla qualità delle acque sui siti dei gestori, la mancata indicazione in fattura della possibilità di avvalersi della prescrizione biennale, i mancati riconoscimenti del bonus idrico e mancanza di un organismo di conciliazione delle controversie, carenza di acqua per uso agricolo, necessità di ottimizzare l'organizzazione territoriale delle società di gestione e volontà di preservare l'acqua pubblica. Preoccupazioni e iniziative condivisibili, di cui la commissione continuerà a farsi carico anche nelle prossime settimane”, aggiunge. 

Presente all'incontro anche la società ProEnergy "che ha presentato il proprio approccio alla gestione delle reti idriche, fornendo spunti interessanti soprattutto per scovare utenze abusive o non fatturate. Un problema che abbiamo già denunciato nelle scorse sedute nel nostro territorio, soprattutto per quanto riguarda il Comune di Chieti che ha oltre 100 utenze pubbliche non censite", ricorda la consigliera regionale. 

“Ciò che è emerso - conclude - è la volontà comune di lavorare sul sistema acqua pensando all'Abruzzo come a un territorio unico, facendo una sintesi comune. Dare uno sguardo di sistema, andando oltre alle divisioni territoriali, è la visione con cui stiamo lavorando in questi mesi. L'acqua è un bene unico e come tale dobbiamo pensarlo. La buona volontà che registriamo sia dai territori che dagli organi gestori a superare criticità deve farci guardare al futuro con ottimismo”.

Prima della fine dell'anno la commissione tornerà a riunirsi ancora una volta e questa volta ad essere ascoltati saranno i sindaci dei quattro capoluoghi di provincia che illustreranno le criticità dei propri territori.

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