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L'allarme lanciato dal consigliere M5s Pettinari: "Emergenza pediatri a Scafa e Pescara"

La carenza di questi specialisti sta provocando difficoltà e problemi alle famiglie sottolinea il vicepresidente del consiglio regionale

Emergenza pediatri a Scafa e Pescara, dove la carenza è diventata allarmante. La denuncia arriva dal consigliere regionale del M5s Pettinari, che parla di una situazione molto difficile aggravata dall'emergenza sanitaria in corso. Molti genitori hanno espresso preoccupazione lamentando disagi che il vicepresidente del consiglio regionale ha subito riportato in giunta, con una lettera inviata all'assessore alla sanità Verì e al diretto regionale del dipartimento sanità D'Amario.

Avere il pediatra di base è un diritto per il bambino Una figura indispensabile che è riconosciuta dal Sistema sanitario nazionale e ha l’importante compito di prevenzione individuale, diagnosi, cura, riabilitazione ed educazione sanitaria. Stiamo parlando di figure professionali mediche specializzate formate per offrire la tutela della salute per tutto l’arco della crescita e dello sviluppo nei confronti di bambini ed adolescenti. Il ruolo del pediatra è ben definito e non può essere sostituito dal medico generico proprio per la specificità della sua formazione.

Pettinari ricorda anche che in base all'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti fra medici e pediatri l'assistenza primaria pediatrica sia organizzata per ambiti comunali e le regioni, sulla base delle indicazioni del piano sanitario, possano articolare il livello organizzativi in alcuni ambiti, dai comuni fino ai distretti. Dovrebbe esserci quindi un pediatra ogni 600 residente un comune o frazione superiore a 300 persone, di età fra 0 e 6 anni. Ma ci sono dei casi come Scafa dove i problemi sono gravi a causa della quiescenza di due specialisti, segnalata ormai da un anno.

I pediatri quindi risultano, ma sono fermi nelle loro attività, lasciando senza assistenza sanitaria un gran numero di minori, tra cui molti neonati e bambini di pochi mesi. Anche a Pescara la problematica è stata denunciata da genitori che non possono usufruire del servizio in quanto i medici pediatri presenti non hanno la possibilità di accettare nuove iscrizioni, avendo già raggiunto il numero massimo previsto dall’Accordo.

In piena pandemia, ricorda Pettinari, è fondamentale non solo garantire il servizio essenziale ma anche potenziare la presenza di pediatri sul territorio, anche in coincidenza con la riapertura delle scuole e le regole per la riammissione dopo pochi giorni di assenza.

Non si può rimanere fermi davanti a queste problematiche pertanto ho deciso di scrivere all’Assessore Verì, che ha la delega alla sanità, e al Direttore D’Amario per conoscere cosa si intende fare, in tempi brevi, per dare una risposta alla carenza dei pediatri di libera scelta nella regione Abruzzo, in particolare nel Comune di Scafa e di Pescara. Inoltre ho chiesto di aggiornare gli accordi regionali consentendo l’inserimento di nuovi pediatri convenzionati sul territorio in modo da avere un’offerta adeguata alle nuove esigenze di salute dettate dalla pandemia.

Il consigliere pentastellato auspica una risposta in tempi rapidi della giunta regionale e un intervento per tutelare i più piccoli.

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