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Venerdì, 24 Maggio 2024
Politica Portanuova / Via Benedetto Croce

La nuova via Benedetto Croce apre a marzo e il presidente Pastore replica su viale Marconi: "Il progetto è di chi lo critica"

Sopralluogo della commissione mobilità nel cantiere con il presidente della stessa che fa il punto: piantumati i nuovi 21 alberi. L'occasione per tracciare un bilancio di cinque anni di amministrazione e rispedire al mittente le critiche sulla contestatissima viale Marconi: "Avremmo voluto bloccare il progetto, ma i danni per l'ente sarebbero stati ingenti"

Un mese di anticipo rispetto a quanto previsto dall'ultima proroga concessa alla ditta e la nuova via Benedetto Croce aprirà al traffico. Il presidente della commissione Lavori pubblici Massimo Pastore riferisce a che entro la prima decade di marzo le auto potranno percorrerla. L'occasione anche per annunciare che i nuovi 21 alberi sono stati piantumati e che sono tutti di un'altezza tra i 5,5 e i 6 metri.

Il punto è stato fatto durante un sopralluogo della commissione con Pstore che rimarca come “dopo un'attesa di 50 anni, via Benedetto Croce diventa a doppio senso di marcia e a breve collegherà piazza della Marina a via Pepe”.

“L'impresa si trova a buon punto: mancano il tappetino definitivo del manto stradale, la segnaletica verticale e orizzontale, gli attraversamenti pedonali luminosi e la posa di 14 nuovi pali dell'illuminazione. Il verde invece è stato ultimato con la posa di 21 alberi di varie specie (tutti di altezza 5,5 - 6 metri) che amplieranno notevolmente il patrimonio arboreo dell'area”.

Un ulteriore sopralluogo lo si farà lunedì 19 febbraio con la Tua “per la verifica delle rotatorie e entro la prima decade di marzo, a lavori ultimati, si procederà all'apertura al traffico – ribadisce -. Questo intervento, con altri in corso di realizzazione, nella zona di Porta Nuova, tutti voluti dalla amministrazione guidata da Carlo Masci permetterà di rivedere la viabilità di tutta la zona”.

L'occasione per Pastore per fare il punto sugli interventi promossi nei cinque anni di amministrazione a cominciare dai tre lotti della strada pendolo: due già inaugurati e cioè quello di Villa del Fuoco e San Donato e uno in attesa di inaugurazione: via Pantini. Strada questa di cui l'apertura è stata più volte annunciata, ma che ora dovrebbe finalmente diventare percorribile o che comunque lo sarà a breve e cioè quando il cantiere di rimozione degli alberi morti e pericolanti all'interno e l'estereno della riserva integrale della pineta dannunziana saranno completamente rimossi.

Quindi, prosegue, il cosiddetto “corridoio verde” in via di realizzazione alle spalle dell'università “anch'esso atteso in primavera e la nuova via Benedetto Croce. Strategici, per la viabilità, anche tanti tanti altri interventi in corso come quelli in via Doria, viale Primo Vere e l'imminente cantiere per l'abbattimento dello svincolo 'a trombetta' con il contestuale ampliamento della pineta”, aggiunge.

“Una miriade di opere che segnano una netta differenza tra questa amministrazione e la precedente e che rientrano in una visione unitaria della zona sud di Pescara sul fronte della viabilità. In questo quadro rientra anche la tanto contestata viale Marconi, che è il frutto di un progetto voluto dal centrosinistra, che aveva una visione ben precisa di quella strada, anche se oggi lo rinnega”, afferma anche lui come già fatto dal presidente della commissione Mobilità Armando Foschi che ha replicato al candidato sindaco del centrosinistra Carlo Costantini che con le opposizioni chiede una commissione di indagine interna e per quella strada e per gli altri appalti seguiti dall'ex dirigente dei Lavori pubblici Fabrizio Trisi travolto dall'inchiesta Tana delle Tigri. Viale Marconi su cui, così come per la nuova viabilità di Porta Nuova, il sindaco Carlo Masci e l'assessore alla Mobilità Luigi Albore Mascia, hanno convocato un incontro convocando a Palazzo di Città per il 21 febbraio associazioni di categoria, il comitato Salviamo viale Marconi e la Fiab Pescarabici.

Ritornando sul progetto di viale Marconi Pastore aggiunge: “gli atti di programmazione risalgono al 2018 mentre nel 2019, a pochi giorni dalle elezioni comunali di maggio, arrivò il via libera della giunta Alessandrini al trasferimento della mobilità del filobus da via Misticoni a viale Marconi. La sinistra omette di ricordarlo, anzi disconosce quel progetto che prevedeva tutti i punti criticati: le rotatorie tagliate e semaforizzate per il passaggio dei bus, la corsia preferenziale lato monte con l'eliminazione di tutti i parcheggi e le isole salva-pedoni al centro della carreggiata. Bloccare quel progetto ci sarebbe piaciuto – conclude -, ma avrebbe comportato grossi danni all'ente ma oggi, nel nuovo contesto che abbiamo creato, è possibile intervenire”.

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