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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Politica

Il presidente Sospiri a D'Alfonso (Pd): "Comprendiamo il disagio, ma il cantiere del Cers di San Valentino è operativo"

Caustica replica del presidente del consiglio regionale alla denuncia del deputato Pd che ha parlato di "cantiere fantasma" dopo l'inaugurazione fatta il 5 marzo nel pieno della campagna elettorale. "Una cerimonia istituzionale - replica Sospiri - che ha di fatto impedito suonando sirene e trombette e mostrando tutto il suo disagio per la consapevolezza di come sarebbero andate le elezioni"

“Il cantiere inaugurato il 5 marzo scorso nel Centro di erogazione dei servizi di San Valentino è regolarmente aperto e operativo: da 18 giorni sul posto c’è la presenza a tempo pieno e continuativo di almeno tre operai addetti al montaggio del ponteggio e alla spicconatura delle parti che saranno oggetto di rinforzo strutturale. Se ne sono accorti tutti, medici, operatori del presidio, utenti, tutti tranne l’onorevole D’Alfonso troppo impegnato con megafoni, carriole e cazzuole per alzare gli occhi un po’ più in alto del proprio orizzonte. Ma comprendiamo che le sceneggiate siano più consone a chi fa opposizione e non governa”.

Caustica la risposta con cui il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri replica al deputato Pd che aveva parlato di “cantiere fantasma” dopo il sopralluogo del 5 marzo che contestò per la presenza di quattro candidati alle regionali tanto da presentare sul tema un'interrogazione parlamentare.

Il cantiere del Cers di San Valentino

“Alle chiacchiere degli strilloni continuiamo a preferire i fatti e i numeri come i 2milioni 238mila euro stanziati per il potenziamento dell’Ospedale di comunità di San Valentino che grazie all’impegno della sinistra aveva perso il suo presidio, intervento appaltato alla Toto Costruzioni di Napoli e che prevede il miglioramento sismico del nosocomio, interventi edili di rifacimento della copertura e del sistema di smaltimento delle acque piovane, di ripristino dell’impianto di raffrescamento e messa a norma dell’impianto elettrico – incalza Sospiri -. L’ospedale avrà 20 posti letto di degenza al secondo piano, oltre ad ambulatori e spazi per servizi e tempo libero per gli ospiti, opere che si concluderanno entro giugno 2025”.

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D'Alfonso nel denunciare uno stop ai lavori che dunque non ci sarebbe affatto, aveva anche ricordato di essere andato a quel sopralluogo e quella sua apparizione “folkloristica la ricordiamo tutti”, continua il presidente del consiglio Regionale. Una cerimonia istituzionale di inaugurazione del cantiere “che di fatto la democrazia dalfonsiana ha impedito suonando sirene, trombette, urlando in maniera scomposta con un megafono, lanciando minacce a destra e a manca contro i dirigenti Asl presenti. Quel giorno l’onorevole D’Alfonso ha manifestato tutto il proprio disagio e la sua difficoltà conoscendo già l’imminente risultato delle urne, ovvero la sonora risposta degli abruzzesi che alla sinistra che ha tentato di chiudere gli ospedali abruzzesi e di smantellare tutto il sistema della sanità, ha preferito, ovviamente, chi gli ospedali li ha difesi, li tiene aperti e anzi investe per il loro potenziamento e per consentire a tutti i cittadini di esercitare il proprio diritto alla salute. A San Valentino – conclude Sospiri - non c’è alcun cantiere fantasma, ma i lavori procedono come da programma, con buona pace dell’onorevole strillone”.

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