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Nell'area di risulta il secondo parco più grande della città, Masci: «Pronta la delibera per la riqualificazione»

Alla seduta, presieduta dai 2 presidenti Andrea Salvati e Massimo Pastore, ha partecipato anche il sindaco Carlo Masci

La riqualificazione delle aree di risulta dell’ex tracciato ferroviario di Pescara. Questo l'argomento al centro della riunione congiunta delle commissioni "Gestione del Territorio" e "Lavori Pubblici" che si è tenuta ieri, venerdì 10 luglio.
Alla seduta, presieduta dai 2 presidenti Andrea Salvati e Massimo Pastore, ha partecipato anche il sindaco Carlo Masci.

Il primo cittadino ha fatto il punto della situazione e si è detto fiducioso che dopo oltre 2 decenni si potrà trovare una soluzione per l'area centrale della città.

«Dopo 23 anni», dice Masci, «ci troviamo nelle condizioni di vincere una scommessa, cioè il recupero di una zona strategica più importante per il futuro di Pescara, sulla quale tante amministrazioni nel tempo si sono arenate proprio per la complessità della realizzazione che, quindi, non ha mai visto la luce. Ci apprestiamo, infatti, dopo un anno di approfondimento e di studio, a presentare il 16 luglio in consiglio comunale la delibera contenente lo studio di fattibilità tecnica ed economica che è scaturito anche dall’esame di migliaia di osservazioni presentate. Elemento di caratterizzazione del piano di riqualificazione resta naturalmente la realizzazione della grande area verde, resa possibile anche dall’intervento della Fondazione PescarAbruzzo».

In merito agli elementi di differenziazione rispetto al progetto già gestito dalla precedente amministrazione, il sindaco Masci ha sottolineato l’importanza della continuità amministrativa in quanto questa è stata definita «un valore per le amministrazioni, che ci ha permesso di recuperare ciò che si poteva recuperare perché altrimenti avremmo dovuto ripartire dall’inizio come sempre è successo. Questo ci ha fatto comprendere quanto potevamo recuperare e quante innovazioni introdurre. Oggi posso dire che gli elementi di miglioramento sono l’aumento di circa 300 posti auto, la realizzazione di un corridoio verde che sarà utilizzato per l’attraversamento dei mezzi di trasporto pubblico non inquinanti su cui puntiamo molto, l’abbattimento delle previsione delle tariffe per la sosta e la riduzione del periodo di durata della concessione della gestione della sosta alle imprese aggiudicatarie. Aggiungo che l’area verde sarà un grande parco tematico degno delle più grandi città europee, divenendo il secondo più ampio a Pescara dopo la pineta dannunziana, e che vi sarà posto anche per un hub per l’intermodalità ferro-gomma a vantaggio di chi raggiunge la nostra città o il centro cittadino». La ridefinizione dei costi dell’intervento, che si punta ad aumentare di una somma compresa tra i 3,9 e i di 5,9 milioni di euro rispetto alla base originaria di 12 milioni, ha proprio lo scopo di abbattere le tariffe e il periodo di durata della concessione: «Per questo abbiamo avviato un’interlocuzione con la Regione affinché venga rivisitato il Masterplan», conclude Masci. 

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