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Area di risulta, Blasioli (Pd): "Il Comune chiede altri soldi ma rischia di perdere anche i fondi del Masterplan"

A parlare è il consigliere regionale del Pd ed ex vice sindaco Antonio Blasioli

«Più soldi per non fare nulla, così il Comune di Pescara rischia di perdere anche i fondi del Masterplan per l'area di risulta». 
A parlare è il consigliere regionale del Pd ed ex vice sindaco Antonio Blasioli.

Questo quanto sottolinea Blasioli:

«La riqualificazione dell’area di risulta, il cui iter oggi richiede solo il secondo passaggio in consiglio comunale e il bando per la redazione del progetto, rischia di finire di nuovo nel cronicario del centrodestra: che non l’ha risolta durante i due mandati pieni del sindaco Pace e quello del sindaco Mascia, non ha collaborato durante gli ultimi cinque anni di lavoro con il centrosinistra che ha portato la riqualificazione in consiglio comunale e a quanto pare rischia di non concludere nulla nemmeno adesso che è di nuovo alla guida della città. Crediamo che il progetto attuale abbia un solo grande problema: la tempistica con cui ad esso si è arrivati e che tra il primo e il secondo passaggio in consiglio comunale sia divenuto oggetto di una campagna elettorale che ha visto tutte le parti più critiche, attente più a raccattare consenso che concentrate sul futuro della città».

Blasioli ricorda come nella commissione Lavori Pubblici «nulla è stato svelato su cosa stia pensando di fare l’Amministrazione Masci nell’area. E’ stata nuovamente esposta la precedente delibera e si è accennato alla richiesta di ulteriori fondi rivolta alla Regione dal Comune per aumentare l’importante investimento che la Giunta di centrosinistra a guida D’Alfonso ha dato. Un budget di 12 milioni per il centro cittadino rappresentano un grande atto d’amore per Pescara, perché ha permesso di trovare l’equilibrio economico, la possibilità di fare e, aggiungo io, anche quale ex assessore comunale all’Area di Risulta, anche l’appetibilità del mercato, affinché la riqualificazione non pesi solo sulle casse comunali. Un punto di partenza che ha recepito anche la richiesta delle organizzazioni di categoria, commercio in primis, di includere un contenitore culturale, su cui concentrare i 3,9 milioni di euro stanziati per il Museo del Mare. Con la riqualificazione dell’area centrale di Pescara si gioca il futuro della trasportistica cittadina, della cultura e del commercio, oltre che della qualità della nostra vita dei prossimi 100 anni. Pensiamoci prima di perdere l’ultimo treno per farlo davvero».

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