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Aggressioni in pronto soccorso, i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia chiedono metal detector per gli addetti alla vigilanza

L'appello Renzetti, Orta e Zamparelli lo rivolgono direttamente al prefetto Giancarlo Di Vincenzo dopo l'ultimo episodio che ha visto protagonista un uomo che, rifiutate le cure, avrebbe minacciato il personale con un coltello a serramanico

Dotare il personale della società di vigilanza che si occupa della sicurezza del pronto soccorso di Pescara di metal detector. Ad avanzare la richiesta direttamente al prefetto Giancarlo Di Vincenzo sono i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Mauro Renzetti, Cristian Orta e Zaira Zamparelli.

Una richiesta che arriva all'indomani dell'ultimo dei tanti episodi di cronaca registrato nella struttura e cioè quello dell'uomo che in stato di ebrezza avrebbe rifiutato le cure minacciando il personale con un coltello a serramanico. Tanti gli episodi di minacce, aggressioni fisiche e verbali che si sono verificati nel pronto soccorso di Pescara ed è per questo che i consiglieri comunali chiedono di dotare gli addetti alla sicurezza di uno strumento utile ad individuare chi nel presidio arriva con indosso oggetti atti ad offendere.

“Nei giorni scorsi – concludono Renzetti, Orta e Zamparelli -, come si ricorderà, lo stesso rappresentante del governo aveva indicato la necessità di provvedere a incrementare il numero degli addetti alla sicurezza per ogni turno di servizio”.

Una prima risposta in questo senso è arrivata nelle settimane scorse dalla questura che ha annunciato di aver rafforzato il numero del personale di polizia assegnato al posto fisso presente all'ospedale civile dalle 8 alle 20.

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