Martedì, 23 Luglio 2024
Economia

Federconsumatori critica Trenitalia: "Rincari occulti sul Frecciarossa Bologna-Pescara"

L'associazione: "Normalmente il costo del biglietto standard base per viaggiare su Frecciarossa da Bologna a Pescara è di 56 euro. Durante le ferie estive (dal 1° agosto) lo stesso biglietto costa 64 euro: un aumento di circa il 15%"

L'Osservatorio sulla mobilità di Federconsumatori Abruzzo critica Trenitalia parlando di "rincari occulti": "Gli aumenti ingiustificati dei prezzi della benzina e dei biglietti degli aerei sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti", si legge in una nota. "La mobilità degli italiani e anche dei turisti viene “ricattata” proprio quando è più alta la domanda: nel periodo estivo e durante il periodo consacrate delle ferie. Ogni giorno, sui media viene reiterata la richiesta di un intervento del Governo, perché si impegni a controllare le dinamiche scandalose dei prezzi, in questo segmento cruciale per la mobilità e per la valorizzazione del turismo nel nostro Paese".

Ma, incalza Federconsumatori, "vi sono ulteriori rincari che non suscitano nessun clamore, poiché, a nostro avviso, occultati. Sono quelli che avvengono nel campo del trasporto ferroviario, dove un monopolista (Trenitalia), lungo la direttrice adriatica, aumenta il prezzo dei biglietti, anch’esso, proprio quando aumenta la domanda di mobilità. Normalmente il costo del biglietto standard base per viaggiare su Frecciarossa da Bologna a Pescara è di 56 euro. Durante le ferie estive (dal 1° agosto a seguire) lo stesso biglietto costa 64 euro: un aumento di circa il 15%. In passato, quando aumentava la domanda di mobilità, le FS aumentavano l'offerta con i treni straordinari; adesso aumentano i prezzi e, pertanto, si interviene sulla domanda".

Quindi, "oltre all'aumento della benzina e dei biglietti aerei, occorre denunciare lo scandaloso aumento ingiustificato del prezzo dei biglietti ferroviari, lungo la direttrice adriatica, che viene realizzato da un monopolista al quale nessuno pone limiti nella sua rapacità contro i cittadini-consumatori. Peraltro - aggiunge Federconsumatori - il costo dei biglietti del Frecciarossa, lungo la direttrice adriatica. normalmente è già più elevato di quello del Frecciarossa tra Roma e Milano, poiché quest’ultimo viaggia ad oltre 200Km/h mentre, sulla direttrice adriatica, arriva solo a 100Km/h".

Per tale ragione, Federconsumatori Abruzzo ha già inviato un esposto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L'associazione crede che "non debba essere possibile che un monopolista possa aumentare il prezzo dei biglietti, nell'indifferenza generale, proprio quando aumenta la domanda di mobilità ferroviaria. C'è un monopolista che lavora contro i cittadini e qualsivoglia Governo non dovrebbe consentirlo".

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