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Economia

I sindacati annunciano lo stato di agitazione per il personale Tua: "Vogliamo risposte dalla dirigenza, situazione insostenibile"

Le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal intervengono nuovamente sulla questione del personale dell'azienda di trasporto pubblico Tua

Ancora sul piede di guerra i sindacati Le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal per quanto riguarda il personale Tua, con la richiesta da parte delle sigle pescaresi dell'attivazione del del tavolo aziendale di conciliazione e raffreddamento come previsto dalla legge 146/90.

"Tale dura decisione avviene dopo mesi di dialogo ormai completamente sterile tra le organizzazioni sindacali e la dirigenza aziendale, dopo appelli inascoltati circa la sicurezza e le strade a nostro avviso sbagliate che questa azienda sta intraprendendo. Non è facile per noi ammettere che ci troviamo di fronte ad uno dei peggiori periodi, se non il peggiore, per il trasporto pubblico della nostra città e della regione tutta. Da mesi ormai assistiamo al lento e costante degrado della qualità del servizio pubblico che ogni giorno noi dipendenti cerchiamo di offrire ai nostri concittadini con impegno e dedizione. Ma impegno e dedizione non servono a molto se non vi è un piano strategico solido da parte di chi dirige questa azienda. Negli ultimi anni abbiamo visto la dirigenza aziendale tentare solo di sistemare il bilancio sulle spalle dei lavoratori con un aggravio sempre maggiore su turni già di per sé gravosi, senza un piano di vero miglioramento, il tutto con il totale avallo della politica regionale.

È facile sistemare un bilancio sull’economia di scala più grande ed immediata, i dipendenti; di certo più giusto, ma ovviamente complesso, farlo dando un taglio di gestione illuminata ad una azienda che, lo ricordiamo, appartiene ad ogni cittadino e cittadina abruzzese perché basa la stragrande maggioranza dei suoi fondi sulle tasse regionali, anche di chi il mezzo pubblico non lo ha mai utilizzato in vita sua. Una visione più solida è, per noi, una visione espansiva, in cui la Tua diventi vero gestore unico del trasporto regionale; in cui anziché cedere e subconcedere servizi e offrire autisti in graduatoria che attendono di essere assunti a ditte concorrenti, vengano acquisiti nuovi servizi, in cui si dia un trasporto più capillare e razionale, in cui chi esce in qualsiasi ora del giorno o della notte possa contare sui servizi resi dalla seconda voce di spesa pubblica regionale. L’attuale dirigenza Tua per farsi bella davanti alla politica regionale pensa solo a portare bilanci in cui i conti tornino, senza minimamente rendere conto del come tornano. Crediamo fermamente che un’altra strada esista per la nostra azienda e per il trasporto cittadino e regionale e vogliamo portare avanti questa idea, per noi, ma soprattutto per la cittadinanza tutta. Da oggi costringiamo l’azienda ad un dialogo più serio ed efficace, in cui debbano ascoltarci e debbano dare risposte, sia a noi che ai contribuenti. "

Le sigle sindacali poi chiedono spiegazioni sui pericoli nel far circolare mezzi, autisti e passeggeri su strade pericolose:

"Dovranno spiegare a tutti come pensano sia normale far circolare i propri mezzi e di conseguenza autisti e passeggeri su strade evidentemente pericolose, come pensano sia umanamente possibile in Italia, nel 2024, costringere un autista del servizio pubblico a guidare per più di 4 ore di seguito senza sosta e senza accesso a dei servizi igienici, devono dire come credono di poter continuare a propinare turni fuori normativa e restare impuniti, turni che hanno visto negli ultimi anni un aumento della prestazione lavorativa senza prevedere alcun premio di risultato per i conducenti, maumentando le ore di lavoro effettive a scapito della salute dei conducenti. Dovranno dire come pensano di dare sicurezza al servizio pubblico senza un’organizzazione di officina e magazzino ricambi che consenta interventi efficaci sui mezzi di trasporto. Dovranno spiegare, questi signori, perché non creano un vero servizio di verifica dei titoli di viaggio, alimentando così l’evasione tariffaria che è ormai la più alta mai registrata a Pescara, dovranno anche dire perché non creano una rete di vendita fruibile dei titoli di viaggio, ma si ostinano a utilizzare apparecchiature che prendono spicci senza dare resto e che a volte hanno dimostrato inaffidabilità.

Dovranno soprattutto rendere conto del perché invece che recuperare bilancio sulla bigliettazione e sulle verifiche, vogliano sempre e solo farlo sulle spalle degli autisti che ogni giorno muovono questa azienda con uno degli stipendi più bassi d’Italia ed uno degli orari lavorativi più lunghi ed intensi. Chiediamo alla cittadinanza tutta di unirsi alla nostra richiesta di risposte da parte della dirigenza Tua e della politica regionale che nel corso di questi anni è rimasta sempre sorda alle problematiche dei lavoratori avallando tutto l'operato del management aziendale e riponendo quindi totale fiducia in questi signori.

Lo chiediamo a gran voce perché noi siamo quelli che ogni giorni si prendono la responsabilità di trasportarvi al lavoro, a fare la spesa, di portare i vostri figli a scuola e di farlo con competenza e sicurezza e chi invece sta distruggendo questa realtà, sta lasciando a piedi i passeggeri, sta togliendo sicurezza al trasporto pubblico ha l’obbligo di darci e darvi risposte"

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