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Lunedì, 15 Aprile 2024
Economia

Primi bagni, tante presenze sulle spiagge e ristoranti sul mare pieni, ma pochi quelli che hanno aperto i battenti

Un numero di presenze che non si vedeva da anni sul lungomare e le spiagge di Pescara e Montesilvano assicura il presidente Confcommercio Riccardo Padovano che lamenta però la confusione che genera la legge regionale sul demanio: "Crea confusione e ha scoraggiato tanti. Sarebbe ora che i sindaci capissero quanto sono importanti i balneatori e li difendessero"

Spiagge e ristoranti sul mare presi d'assalto nella giornata di Pasquetta. Pescara ha fatto registrate molte presenze così come Montesilvano e, in generale tutta la costa. A confermarlo è il presidente provinciale della Confcommercio Riccardo Padovano.

Cielo velato, vento, ma anche temperature intorno ai 30 gradi si sono rivelati ingredienti ottimi per trascorrere la giornata fuori casa e c'è anche chi ha fatto il primo bagno. Nonostante i numeri importanti con la stessa associazione che nei giorni scorsi aveva rimarcato come con le prenotazioni nei ristoranti si fosse registrato praticamente il tutto esaurito, quelli sul mare aperti erano pochi e se è stato così, sottolinea Padovano, un motivo c'è.

“Stamattina (lunedì primo aprile) ho fatto tutta la costa da Francavilla al Mare a Montesilvano e ho visto con i miei occhi tantissime persone. Presenze che non si vedevano da anni - sottolinea il presidente della Confcommercio. Con le aperture si poteva osare molto di più. Se molti non hanno aperto i ristoranti negli stabilimenti balneari è perché l'ordinanza regionale demaniale è confusa e poco chiara. C'è un conflitto di articoli per cui non si capisce se si possono o meno attrezzare le spiagge e questo mi dispiace. Ma noi – prosegue – siamo gente tosta e brava e in tanti alla fine hanno messo a disposizione qualche lettino o sdraio per consentire alle persone di godersi la giornata”. Un problema che ha interessato anche la domenica di Pasqua, ma ci sono esempi che dimostrano come dare chiarezza e offrire la possibilità di organizzarsi per accogliere cittadini e visitatori sia una grande risorsa. Uno di questi, spiega, “è stato quello della Conchiglia Azzurra a Montesilvano che a Pasqua, con forse tre o quattro attività aperte sul lungomare, ha deciso di aprire facendo lavorare 24 persone organizzando una giornata con musica tradizionale abruzzese registrando il pienone”. Pienone che lì e in tutti i lidi che hanno deciso di aprire c'è stato.

“Mi rivolgo ai sindaci – incalza Padovano -. Hanno capito o no quanto sono importanti gli stabilimenti balneari? E invece snobbate la categoria e non la difendete. Ci si rende conto di questo? Di quanto sia importante poter offrire servizi alle persone, in particolare le famiglie, in un weekend in cui molte attività sono tra l'altro chiuse? La spiaggia è un parco pubblico e noi siamo sempre pronti ad attrezzarlo per rispondere alle esigenze di tutti, ma con la confusione legislativa molti sono scoraggiati”.

Insomma di gente tanta, di ritorno economico almeno per quanto riguarda le spiagge, se ne poteva avere di più sostiene Padovano che auspica una revisione della legge regionale del demanio che consenta maggiori certezze alla categoria. Quel che è certo è che il mare, che sia per osare il primo bagno o passeggiare sulla rivera, piace e le tante persone che oggi, nonostante il vento e il sole non proprio splendente, si sono riversate anche sulla riviera di Pescara, ne è l'ennesima conferma.

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