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Mercoledì, 27 Settembre 2023
Economia

Grave per le associazioni dei consumatori l'alienazione della sede storica della Camera di commercio: "Una 'piccola' Nuova Pescara"

Acu e Contribuenti Abruzzi si dicono preoccupate per la scelta dell'ente camerale in vista della nascita della nuova città metropolitana e insieme ad Arco e Guardia civica annunciano possibili azioni legali insieme ad altre sigle contro la nomina nel consiglio camerale del loro rappresentante

Come annunciato la Camera di commercio Chieti-Pescara ha avvitato “l'indagine esplorativa” per vendere o affittare alcuni dei suoi edifici a cominciare dalla sede storica di via Conte di Ruvo (angolo viale Marconi) e il Pala Becci.

Una scelta, in particolare quella di lasciare la sede di Porta Nuova che ha sollevato molte polemiche. Al coro ora si aggiunge anche la voce delle associazioni dei consumatori Acu (Associazione consumatori-utenti) e Contribuenti Abruzzo entrambe componenti del Cruc, ovvero la Consulta regionale degli utenti e dei consumatori della Regione Abruzzo, per voce dei rispettivi presidenti Luigi Di Corcia e Donato Fioriti.

“Perplessità” e “grande preoccupazione” quella che esprimono nei confronti di una decisione che se troverà terreno fertile e cioè acquirenti o affittuari, “vedrebbe la Nuova Pescara perdere qui i suoi uffici di via Conte Di Ruvo e servizi, pur in presenza di oltre 300mila abitanti tra residenti e domiciliati”.

Un duro colpo in vista della nascita della nuova città metropolitana che si aggiunge ai “tanti problemi sul tavolo” compreso quello della toponomastica a fronte di un processo di fusione che definiscono “a secco” e cioè che “ rischia di far venire meno il 'sentiment' che ha portato al referendum ed al voto della cittadinanza”. Una Nova Pescara sì, ma “piccola e non 'grande' sia sostanzialmente che formalmente – lamentano Acu e Contribuenti Abruzzo - a tutto danno della vera 'grande' Pescara, che è nei cuori di tutti i cittadini”.

Se la possibile alienazione della sede della Camera di commercio è un problema altrettanto lo è per le due associazioni oltre che per l'Arco Abruzzo presieduta da Franco Venni e Guardia Civica rappresentata da Claudio Lattocco, anche l'elezione del rappresentante dei consumatori decisa in occasione del rinnovo del consiglio dell'ente.

“Nei giorni scorsi ben dieci associazioni su tredici hanno contestano la nomina del consigliere per i consumatori a fronte della verifica di una rilevante incongruità dei dati relativi agli iscritti (una differenza di oltre 2milla soggetti) forniti da parte dell'associazione che ha poi espresso il detto consigliere e che la Cciaa non ha ritenuto sanzionare. Esprimono dunque una forte preoccupazione circa una nomina che non possono riconoscere e che potrebbe pregiudicare il lavoro del nominando consiglio camerale. Sul punto – concludono - tutte le dieci associazioni dei consumatori si sono riservate di porre in essere tutte le azioni di natura giudiziale che riterranno opportune per fare emergere quella che ritengono essere la verità dei fatti”.

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