Cronaca

Il Tortuga e le sue storie, decenni di eventi e ricordi andati in fumo con l'incendio

Prima degli anni del declino, il locale notturno pescarese ha scritto pagine di notizie, gossip, racconti e bella vita. Artisti e personaggi di alto livello, molti sportivi, hanno reso magico questo luogo

Il Tortuga non è un locale o una spiaggia al confine tra Pescara e Montesilvano.
Un nome che ha rappresentato la nostra città per tanti decenni a livello di vita, a livello di vita bella ed elegante, certamente anche notturna ma non solo.

Negli ultimi anni ha purtroppo dovuto vivere vicende fallimentari e giudiziarie, polemiche di ogni tipo relative alla movida una volta trasformatosi da night in discoteca, e adesso, purtroppo, ciò che nessun amante della storia di Pescara avrebbe voluto scrivere: il disastroso incendio che ne ha letteralmente minato le basi, quelle fisiche, le fondamenta, la struttura ora divenuta inservibile.

Già negli anni sessanta il Tortuga iniziava a far parlare di sé grazie a Franco Pola, che lo aveva ideato inizialmente come locale da ballo esclusivo e poco dopo trasformato in night club. Di sicuro, uno dei night club più celebri dell'intero centro-sud Italia, in cui si esibivano continuamente tra i migliori artisti dell'epoca. Parliamo di anni Settanta, Ottanta, Novanta, fino ai primissimi del Duemila, prima del declino e dei tanti cambi di gestione. Spettacoli di danza, cabaret, prestigiatori e tanta musica, da Peppino Di Capri fino a Bobby Solo passando per Mino Reitano. Sono solo alcuni esempi, per un locale piccolo, accogliente, riservatissimo e esclusivo. Al Tortuga, se avevi la fortuna di poter avere accesso, potevi incontrare personaggi di ogni tipologia, dall'imprenditoria alla politica, dalla cultura allo sport, fino alla nobiltà.

All'inizio degli anni Duemila, perfino il principe Alberto di Monaco partecipò a una festa per soli vip, nel periodo in cui si trovava a Pescara per la presentazione della squadra di pallanuoto in cui aveva tanti amici. Si racconta che proprio le squadre di pallanuoto che un po' di anni prima (dalla metà degli Ottanta alla fine dei Novanta) trionfavano in lungo e in largo in Italia e nel mondo, festeggiavano le tante vittorie proprio al Tortuga. Calciatori e allenatori di calcio dell'era galeoniana erano praticamente ospiti abituali, così come quando capitavano dalle nostre parti anche piloti automobilistici e manager amici dei vari Pilota e Santomo, che in quel periodo erano al vertice dell'economia e dello sport non solo locale.

Molti clienti arrivavano anche dalle vicine grandi città, in particolare da Roma, perché riconoscevano la qualità e la bellezza di questo luogo magico. Magico di notte e anche di giorno, grazie alla piscina e alla spiaggetta in cui non di rado si rilassavano al sole vip e artisti che avevano avuto o dovevano tenere serate importanti. Vedere le foto del Tortuga ridotto così, fa male al cuore. Sembra quasi che anche quest'ultimo barlume di vera eleganza pescarese, ci stia dicendo “No, non mi diverto più, vi saluto”.

Sull'incendio e su tutto ciò che ne consegue, indagheranno gli organi preposti.

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