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Piano Spiaggia a Pescara, Del Vecchio: "Nessuna cementificazione, solo strumentalizzazioni"

Il vicesindaco Del Vecchio interviene in merito alla questione del Piano Spiaggia, con il documento che a breve sarà votato dal consiglio comunale. "Polemiche inutili, nessuna cementificazione. Regole rigide da rispettare"

Nessuna cementificazione selvaggia, nessuna violazione dei vincoli paesaggistici e soprattutto regole rigide da rispettare. Il vicesindaco Del Vecchio interviene in merito alla questione del Piano Spiaggia, che a breve sarà votato dal consiglio comunale. Secondo il vicesindaco, in tutto le nuove superfici per volumie tettoie sono 3.068,39 mq in totale, pari allo 0,51 dell’arenile.

"Attualmente delle 98 strutture, 55 concessioni sono già oltre i 250 mq di superficie, mentre 43 stanno al di sotto. Per le prime la differenza in termini di nuova superficie per volumi e tettoie è di 610,43 mq e interessa in tutto 15 concessioni balneari, salvi restando gli altri limiti del piano (in pratica lo 0,11 dell’intero arenile). Fra le strutture più piccole la differenza fra vecchio e nuovo piano è di 2.457, 96 mq. L’aumento di cubature del 30 per cento di cui si è polemicamente parlato è solo uno spauracchio che non trova concretezza nella realtà dell’arenile pescarese, né nel piano che stiamo lavorando. Altro spauracchio è la non rimozione di gazebo e quant’altro durante l’inverno: è previsto esattamente il contrario. L’articolo 8 comma 2 lettera b, infatti stabilisce che tutte le strutture mobili siano “permanenti” solo rispetto alla stagione balneare, finita quella vanno rimossi." ha dichiarato Del Vecchio, aggiungendo che sarà redatto un piano particolareggiato che prevederà anche vincoli riguardanti l'aspetto dei gazebo, ombrelloni e palme. I bungalow infine dovranno essere ricompresi nelle metrature e percentuali previste dal piano.

"Queste sono le norme che si chiede di perseguire per andare incontro alle esigenze dell'Amministrazione che vuole tutelare il demanio marittimo, ma farlo in modo da non frenare lo sviluppo, purché sia sostenibile. Per il mancato rispetto di quanto contenuto nel piano si applica la procedura della decadenza della concessione" ha concluso il vicesindaco.

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