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Salvatore Russo, la vittima

Salvatore Russo, la vittima

Omicidio Russo, il reo confesso Mucciante chiede il rito abbreviato

Il 51enne fu arrestato il 25 aprile di un anno fa con l'accusa di aver ucciso con 38 coltellate il suo vicino di casa nel garage di un palazzo all'angolo tra via del Circuito e via Pian delle Mele

Stamane, durante l’udienza preliminare svoltasi in tribunale davanti al gup Elio Bongrazio, è stata formalizzata e accolta la richiesta di rito abbreviato per il 51enne Roberto Mucciante, reo confesso dell'omicidio del suo vicino di casa Salvatore Russo, ucciso il il 25 aprile di un anno fa con 38 coltellate nel garage di un palazzo all'angolo tra via del Circuito e via Pian delle Mele.

Si tornerà in aula il 1° ottobre 2019. A rappresentare la famiglia di Russo sono gli avvocati Andrea Cocchini e Alessandro Dioguardi. La moglie della vittima, Vittoria Ventrella, e i 4 figli si sono costituiti parte civile.

L'imputato, invece, è difeso dai legali Gianluigi Amoroso e Clara Di Sipio. Il pubblico ministero titolare del procedimento, Luca Sciarretta, contesta all’omicida le aggravanti della crudeltà e dei futili motivi.

Mucciante è stato anche sottoposto a perizia psichiatrica, che ha stabilito che all'epoca dei fatti era parzialmente incapace di intendere e di volere, in quanto "affetto da una patologia psichiatrica che ne ha compromesso grandemente la capacità di autodeterminarsi".

In base alla ricostruzione di quanto avvenne, l'uomo assassinò Russo perché disturbato dai rumori che provenivano dal suo appartamento.

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