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Omicidio Bucco, chiesta l'archiviazione: il delitto resterà impunito?

Nessun colpevole individuato, almeno fino ad ora, per l'omicidio di Nicola Bucco, l'uomo che nel novembre 2012 fu ucciso a coltellate nella sua abitazione al piano terra di una palazzina di via Leopardi

Chiesta dal Pm Varone della Procura di Pescara, l'archiviazione per l'omicidio di Nicola Bucco, il 53enne ucciso a coltellate il 14 novembre 2012 nella sua abitazione di via Leopardi.

Tutte le indagini condotte fino ad ora, infatti, non sono riuscite a portare all'individuazione del colpevole di quel delitto. Di sicuro, Bucco conosceva chi lo ha ucciso in quanto dopo avergli aperto la porta gli ha dato le spalle dirigendosi in cucina, dove poi è stato trovato in un lago di sangue.

Nonostante le molte abitazioni nei dintorni, non ci sono testimoni e quando gli inquirenti hanno concentrato le loro attenzioni su due sospettati, ovvero Giuseppe Del Rosario, ex-custode del mercato di piazza Malta a Chieti ed Emilio Massacesi (amico di Bucco) entrambi sono stati poi scagionati.

L'avvocato della famiglia Bucco ha fatto sapere che si riserva facoltà di chiedere l'opposizione all'archiviazione. "Abbiamo diritto a sapere chi ha ucciso mio fratello" ha dichiarato la sorella Sabrina.

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