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Cronaca

Morte Duilio Fornarola, polemiche sui soccorsi e sulle ambulanze

E' polemica in città in merito all'assistenza medica fornita a Duilio Fornarola, l'82enne morto domenica scorsa durante la Maratona Dannunziana, in particolare sull'ambulanza intervenuta per soccorrere l'atleta

E' polemica in città per i soccorsi a Duilio Fornarola, l'82enne morto domenica scorsa durante la Maratona Dannunziana. L'uomo, infatti, è stato subito soccorso da un mezzo e dal personale della Abruzzo Ambulanze, che però dispone di un'ambulanza non medicalizzata.

Ci sono voluti diversi minuti (circa 23) fra il momento della chiamata al 118 per richiedere l'arrivo d'urgenza di un'ambulanza idonea all'arrivo in ospedale di Fornarola, morto pochi minuti dopo l'arrivo nel nosocomio. Un fatto che ha scatenato una serie di critiche e richieste di chiarimenti all'amministrazione comunale in merito alla vicenda, per capire soprattutto perchè l'82enne non è stato traspostato immediatamente in ospedale, considerando che il medico volontario della Abruzzo Ambulanze si era reso conto della gravità della situazione

L'assessore Diodati ha ricostruito la vicenda con una nota ufficiale: "Ci stupisce molto il passaggio relativo alle “responsabilità” che ci vengono addebitate circa le unità di soccorso presenti alla gara, poiché si sostiene che il Comune avrebbe “affidato” il servizio di copertura ad una società particolare di volontari di Francavilla, la Abruzzo Ambulanze, il che non corrisponde assolutamente al vero.

Ma partiamo dall’inizio. Il Comune di Pescara, da sempre, a prescindere dalle Amministrazioni in carica e per ogni manifestazione che si svolge sul suo territorio, riceve richieste da parte delle associazioni di patrocini o contributi all’evento, nel caso di specie dall’ASD Farnese Vini, motore della Maratona da 14 edizioni.

In favore del progetto presentato da detto soggetto, il Comune di Pescara anche quest’anno, ha deliberato con un atto di Giunta: lo ha fatto con la delibera n. 661 in data 14 ottobre 2014, a seguito di una serie di attività propedeutiche alla migliore riuscita dell’evento che si è svolto 5 giorni dopo. Un iter identico a quello degli anni precedenti. Anzi, a dire il vero evaso con tre giorni di anticipo rispetto al 2013 perché all’epoca la delibera di giunta n.781 era del 18/10/2013 e l’evento si è svolto il 20 ottobre."dichiara l'assessore, aggiungendo che l'iter e gli impegni presi sono esattamente gli stessi avuti in occasione di eventi simili con la Giunta Mascia.

LA RICHIESTA DI CROCE ROSSA E MISERICORDIA

"E in nessuna edizione, come in nessun caso simile, l’Ente è stato mai appaltante delle autorizzazioni agli organizzatori, men che meno per quanto riguarda l’assistenza sanitaria." prosegue Diodati. "Sono toni che offendono la credibilità dell’Ente, ma soprattutto la memoria di un atleta improvvisamente scomparso e la sensibilità del mondo da cui proviene, un mondo a cui siamo vicini, come siamo vicini alla sua famiglia che lo ha perduto.

Una polemica riproposta a mezzo stampa, ma in verità accesa sui social appena l’atleta si è accasciato al suolo, con un post che non chiedeva chiarezza sulle cause e sulle responsabilità eventuali, ma attribuiva in modo sgradevole e neanche velato, grottesche colpe alla politica vigente circa l’accaduto. Post privo del senso di comune umanità che sempre si dovrebbe dimostrare in simili circostanze, di cui non abbiamo rinvenuto alcuna traccia nelle cronache successive ai fatti." conclude l'assessore, riferendosi ad articoli e commenti comparsi in questi giorni sul web e sui social network.

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